KREATOR
“Phantom Antichrist”

Accompagnato da un’attesa spasmodica da parte di fans ed addetti ai lavori, e supportato da un imponente battage pubblicitario, questo tredicesimo album firmato dai Kreator si è candidato fin da subito ad essere uno degli high-lights del 2012 in ambito thrash metal. Le aspettative createsi intorno a questo “Phantom Antichrist” sono giustamente elevate, sopratutto considerando l’enorme riscontro di pubblico e critica ricevuto dal precedente “Hordes Of Chaos”, lavoro che ha portato la band capitanata dal carismatico chitarrista\singer Mille Petrozza a ritornare su livelli di popolarità assolutamente non indifferenti e che non si registravano dalla fine degli anni ’80.

Saltando qualasiasi preambolo, posso dire senza problemi che se questo “Phantom Antichrist” era chiamato a bissare un disco praticamente perfetto come “Hordes Of Chaos”, l’obiettivo è purtroppo parzialmente fallito. Infatti, “Phantom Antichrist” pur essendo un disco che potrebbe risultare potenzialmente perfetto sotto ogni punto di vista (produzione, composizione ed esecuzione tecnica), ad un ascolto sempre più accurato, tende ad acuirsi la brutta sensazione di avere davanti un “Hordes Of Chaos Pt. 2”, ma sprovvisto in parte di quella carica devastante che caratterizzava quel lavoro. Le cause di questa mia affermazione sono da ricercare in una produzione fin troppo perfetta e cristallina, che pur essendo ben bilanciata in ogni sua parte, ammazza quasi del tutto quella verve e dinamicità che dovrebbe caratterizzare un disco Thrash, ed in un songwriting che tende a ripetere senza sosta quanto proposto in questo ultimo decennio. Entrambe queste caratteristiche contribuiscono a rendere tale lavoro abbastanza artefatto e privo di forti emozioni. Attenzione pero! Non è mia intenzione voler stroncare in tutto e per tutto questo “Phantom Antichrist”, quanto evidenziare i limiti di un lavoro che comunque possiede al suo interno veri e propri pezzi da novanta che mostrano la classe innata dei Kreator e che in futuro non mancheranno di incendiare i propri live, quali “From Flood Into Fire”, robusta cavalcata metallica dalla melodia molto accentuata e dotata di un coinvolgente chorus epico da cantare a squarciagola, la elaborata ed intricata “The Few, The Proud, The Broken” e “Your Heaven, My Hell” che ricalca per bene il prototipo delle semi-ballad thrash di metà anni ’80. Per il resto, si viaggia su composizioni tipicamente standard per il repertorio dei Kreator, più o meno coinvolgenti, che faranno contenti i fans più accaniti per la loro ortodossia, ma che lasceranno parzialmente delusi chi invece si aspettava qualche cosa di più.

Ora, rimane difficile quantificare e riassumere con un voto quanto scritto fino ad esso su questo “Phantom Antichrist”. Tanti sono i fattori che influenzano la mia valutazione finale, tra cui la mia immensa stima verso la band, però, d’altra parte, troppi pezzi li trovo troppo standard e troppo nella media per potermi ritenere soddisfatto fino in fondo. Perciò ritengo che un più che sufficiente sia un voto abbastanza adatto per quantificare il mio commento.

BRIEF COMMENT: After a truly masteripiece like “Hordes Of Chaos”, the wait for a new Kreator‘s album was very high and the expectations about the record grew day by day. Anyway, although “Phantom Antichrist” results to be perfect under many aspects (production, songwriting, ecc.), the sensation to listen to an “Hordes Of Chaos” pt.2 increases continuosly. Everything is perfectly foreseeable, every track sounds like a Kreator‘s song should be, but the entire record lacks partially of that wraith and vitality of its predecessor. Attention! In “Phantom Antichrist” there are some little jewels like “From Flood Into Fire”, “The Few, The Proud, The Broken” and the semi-ballad “Your Heaven, My Hell”.

Etichetta: Jester Records
Anno di Pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Mars Mantra; 02. Phantom Antichrist; 03. Death To The World; 04. From Flood Into Fire; 05. Civilization Collapse; 06. United In Hate; 07. The Few, The Proud, The Broken; 08. Your Heaven, My Hell; 09. Victory Will Come; 10. Until Our Paths Cross Again
Durata: 45:25 min.

Autore: KarmaKosmiK

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