KVALVAAG
“Seid”

Anche se all’ultimo non mi ero deciso ad inserirlo tra le migliori uscite del 2016, il precedente lavoro dei norvegesi Kvalvaag, ovverosia il tutt’altro che disprezzabile “Malum”, mi aveva fatto conoscere una realtà che sembrava avere tutte le carte in regola per potere dare alle stampe un album in grado di smarcarla dal forte retaggio delle proprie influenze e di farne emergere compiutamente la personalità che già a sprazzi emergeva. Diventata nel frattempo un duo a tutti gli effetti con l’ingresso in pianta stabile di Carl Telal dietro le pelli, la creatura di Øyvind Kvalvågnes è riuscita nel breve volgere di due anni ad andare anche oltre a queste mie aspettative dando vita a “Seid”, un full length che non solo segna un ulteriore raffinamento del proprio sound, ma anche una complessiva crescita a livello di songwriting. Le band citate nella precedente recensione rimangono tuttora valide come termini di paragone, ma in questo lavoro c’è più che una canonica rilettura dei “classici”, con l’uso sapiente e mai invadente delle tastiere che potrà pure ricordare più che in passato la maestosità dei Dimmu Borgir d’antan, ma che ora si rivela come un tratto distintivo della loro musica a cui va ad affiancarsi un’atmosfera degna dei migliori lavori Black cui si ispira. Senza entrare troppo nel dettaglio di questo o quel pezzo, anche se la palma dei migliori se la dividono l’opener “Mare”, “Volvesang Om Undergang” e “I Dyrets Tegn”, con l’ormai immancabile cover (questa volta tocca a “Vinterriket” dei Gehenna) che si amalgama alla perfezione con il resto dell’album, vi basti sapere che nei quaranta minuti scarsi a loro disposizione i Kvalvaag viaggiano sempre su livelli davvero molto alti senza concedersi mai un passaggio a vuoto o un momento di stanca. E se l’obiettivo dei nostri era quello di “superare il precedente lavoro in ogni possibile aspetto”, direi che ci sono riusciti alla grande, regalandoci un album che si candida ad occupare un posto molto in alto nella classifica di fine anno.

BRIEF COMMENT: Two years after “Malum”, Norwegian band Kvalvaag is back with “Seid”, an impressive full length in which the duo has created a fast, fierce and, at the same time, atmospheric Black Metal that’s easily going to be one of the best releases of the year.

Contatti: Facebook
Etichetta: Dusktone
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Mare; 02. Nattegrøde; 03. Volvesang Om Undergang; 04. Bergtatt; 05. Vinterriket (Gehenna Cover); 06. Seid; 07. I Dyrets Tegn
Durata: 39:30 min.

Autore: Iconoclasta

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