L.A.C.K.
“Where Everything’s Gone”

Un acronimo come L.A.C.K., ovverosia “Life’s afflictions can kill” (traducibile come “le afflizioni della vita possono uccidere”), ed una inquietante copertina che ritrae una bambola distesa sul letto di un ospedale abbandonato, non possono che far inquadrare tale progetto in ambito Depressive Black Metal. Anche se di breve durata e con un solo vero brano originale (“Wanderings Into Infinity”), per nostra fortuna, il leader Acheron riesce nell’impresa di imporre già dal primo tentativo una propria impronta personale ad un genere che da tempo soffre di band fatte con la carta carbone. Infatti, pur non discostandosi molto dai tipici clichès del Depressive, la sua ricetta mostra un grosso uso di chitarre in clean di vago stampo Shoegaze, oltre che un grande gusto per melodie e arrangiamenti. Particolari sono anche le vocal di Kjiel (Eyelessight, Sacrimoon), che tra l’altro aveva anche fatto parte del nucleo originario di tale progetto musicale, inizialmente chiamato Anti/Life, che si destreggiano abilmente tra lamenti infantili e strazianti urla di dolore. Alla fine il brano si rivela un piccolo gioiellino capace di evocare fantasmi interiori sepolti nell’inconscio e che irrompono pesantemente sulla nostra coscienza. Peccato solo che questo “Where Everything’s Gone” si chiuda praticamente qui, dal momento che la prima traccia “In Hermetic Solitude” è una strumentale fatta di sole clean guitar, e quella conclusiva la cover molto ben riuscita di “Host” dei Nocturnal Depression, presente sulla demo del 2006 “Four Season To A Depression”. Non resta quindi che aspettare l’uscita del prossimo full-lenght attualmente in fase di lavorazione per poter avere una maggiore chiarezza sulle reali capacità di questo progetto, ma la sensazione che continuo ad avere dall’ascolto di questo esordio è quella di una band dalle grandi potenzialità. Spero solo di non essere deluso.

BRIEF COMMENT: “Where Everything’s Gone” is just a preview of what one-man band L.A.C.K., leaded by Acheron, is going to show on its first full-lenght album. Despite this, the quality of the only original track (“Wanderings Into Infinity”) is so high that it creates a great expectation for the future. In fact, Acheron is able to play with the typical clichès of Depressive Black Metal, mixing them with an high doses of clean guitar, which brings its music towards some kind of Shoegaze. It’s a pity this EP ends so soon, but I can assure you that it deserves a listening.

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Etichetta: Depressive Illusion Records
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. In Hermetic Solitude; 02. Wanderings Into Infinity; 03. Host (Nocturnal Depression Cover)
Durata: 23:36 min.

Autore: Iconoclasta

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