LE PIETRE DEI GIGANTI
“Abissi”

Dopo la sbornia natalizia di Black Ambient con lo speciale dei Njiqahdda, torniamo a bomba sulla nostra attività ordinaria parlando del debutto dei fiorentini Le Pietre Dei Giganti. Il quartetto guidato dal cantante e chitarrista Lorenzo Marsili si è dimostrato una bella sfida per il sottoscritto, che ha dedicato numerosi ascolti a questo “Abissi” prima di poter giungere a questa recensione. Infatti, a dispetto di un nome che potrebbe richiamare l’epopea d’oro dello Spaghetti Prog di metà anni settanta, la band propone uno strano miscuglio tra Post-Grunge, dove numerosi richiami ad Alice In Chains e Soundgarden, velleità cantautorali e qualche passaggio Stoner che compare qua e là nel corso del lavoro. Pur essendo piuttosto facile cogliere riferimenti sulle influenze che hanno portato alla composizione di questo disco, in generale risulta essere piuttosto complicato racchiudere la band sotto una singola etichetta. Per esempio, se proviamo a confrontare “Greta” con la successiva “DMA”, sembra quasi di sentire due band completamente diverse. Infatti, se la prima traccia risulta essere una falsa ballad dai toni delicati e raffinati, successivamente i fiorentini provano a tramortire l’ascoltatore con un brano spigoloso e serrato, figlio dei Soundgarden di “Superunknown”. Questo loro essere a cavallo fra più generi, pur senza perdere quel mood cupo e opprimente che permane questo “Abissi”, è da una parte segno di grande personalità compositiva, ma dall’altra non nascondo di aver faticato non poco per entrare in sintonia con la band. Se “La Lente Dell’Odio” conquista subito con il refrain, il resto ha comunque necessitato di una lunga sessione di ascolti. Tuttavia, questa mia scelta di tenere duro, mi ha permesso poi di scovare una serie di brani decisamente interessanti e per niente scontati, come per esempio “Mattine Grigie”, vero highlight del disco con i suoi continui cambi di atmosfera, o la successiva “Stasi”, che pur risultando la traccia più influenzata dai Soundgarden, ha delle progressioni di chitarra veramente notevoli. Una menzione particolare deve essere poi fatta a Lorenzo Marsili, dotato di un timbro vocale molto caldo ed espressivo, capace di valorizzare i brani più intimisti come la già citata “Greta” o la meravigliosa “Trieste (La Casa Vuota)”, una fumosa ballad dai toni vagamenti psichedelici che chiama in causa nientemeno che i Baustelle di Francesco Bianconi. Insomma, non sarà forse un disco perfetto questo “Abissi”, ma è innegabile che di carne al fuoco ce ne sta già in abbondanza. Certo, non è un disco facile da assimilare, ma vi garantisco che vale assolutamente la pena investire parte del proprio tempo libero nel suo ascolto ripetuto. Raffinati.

BRIEF COMMENT: “Abissi” is the full-lenght debut from the italian band Le Pietre Dei Giganti, whose musical proposal is a mix of Post-Grunge, influenced by Alice In Chain and Soundgarden, Stoner and more intimate moments, and it is worth mentioning the excellent vocal evidence of Lorenzo Marsili, able to stand out both in the most melodic and in the most bitter parts. Not an easy record, but certainly a good one.

Contatti: Facebook
Etichetta: Overdub Recordings
Anno di Pubblicazione: 2019
TRACKLIST: 01. Vuoto; 02. La Lente Dell’Odio; 03. Greta; 04. DMA; 05. Abissi; 06. La Canzone Del Sole; 07. Mattine Grigie; 08. Stasi; 09. Trieste (La Casa Vuota)
Durata: 44:37 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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