LEBENSNACHT
“Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen”

Dietro il progetto Lebensnacht non si cela altri che il polistrumentista Robert Brockmann, già coinvolto nei Sado Sathanas ma anche boss dell’etichetta tedesca Naturmacht Records, spesso già ospitata su queste nostre pagine. L’impronunciabile “Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen”, quarta uscita discografica in soli due anni di attività, si propone come obiettivo quello di rappresentare in musica uno dei grandi dilemmi che da millenni assilla e preoccupa il genere umano, ovverosia cosa c’è dopo la morte. Cosa succede quando il nostro corpo fisico smette di funzionare? C’è un aldilà come predicano molte religioni, o c’è semplicemente il nulla, ossia un tornare ad essere pura materia, come invece sostengono gli atei? A tutte queste domande Brockmann prova a rispondere con questo nuovo lavoro del suo progetto Lebensnacht, che, partendo da un Black Metal ipnotico molto debitore del Burzum dell’era “Hvis Lyset Tar Oss” e “Filosofem”, quest’ultimo quasi plagiato nella traccia “Blutmeer”, lentamente si espande fino a svanire in sfumati chiaroscuri Ambient.

Se le prime tracce sono quelle più dichiaratamente Black Metal, dove sfuriate chitarristiche si alternano a mid-tempo ricchi di pathos e sofferenza, che pur non sorprendendo più di tanto nelle scelte stilistiche, si mantengono comunque su livelli quantomeno discreti, le cose invece iniziano a cambiare con la meravigliosa “Transzendenz”, un piccolo gioiellino che racchiude in una semplicissima melodia di clean guitar tutta la ricerca interiore del suo autore, seguita poi a ruota dall’altrettanto interessante “Zwiegespräch”. La svolta finale si ha poi con “Erkenntnis”, che inizia con i soli synth a creare una atmosfera soffusa, ricca di chiaroscuri, per poi esplodere in un solido mid-tempo carico di atmosfericità. Il mare in tempesta di “Ende” porta invece via tutto il dolore e la sofferenza accumulatesi nel corso del disco, quasi a voler confermare che con la morte il nostro essere ritorna al suo stato naturale, e che nell’essere re-inglobati nella natura si ritrova finalmente la propria pace interiore. Andando a tirare le conclusioni finali del caso, “Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen” si rivela un bel disco, con il buon Brockmann che, pur non possedendo di suo una propria originalità e personalità, è riuscito tuttavia a prendere un tema alquanto delicato e profondo, rappresentandolo in modo tutt’altro che banale. “Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen” è un lavoro che fa’ pensare e che spinge fortemente l’ascoltatore ad una profonda riflessione sulla propria esistenza, e credo che questo sia uno dei migliori complimenti che si possa fare ad un musicista.

BRIEF COMMENT: What happens after death? Is there something in the afterlife or do we turn into mere atoms? To these answers is dedicated the fourth release from the project called Lebensnacht. Its mastermind Robert Brockmann faces these themes with an hypnotic and Burzum-influenced Black Metal that in some case vanishes into Ambient. The final result is quite good, but the more important thing to point out is the fact that “Uudelleensyntynyt Ikuiseen Pimeyteen” is a record which makes the listener think.

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Etichetta: Naturmacht Records
Anno di Pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Erwacht; 02. Blutmeer; 03. Blutsturm; 04. Transzendenz; 05. Zwiegespräch; 06. Erkenntnis; 07. Ende; 08. OH
Durata: 44:39 min.

Autore: KarmaKosmiK

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