LILYUM
“Glorification Of Death”

Storia abbastanza curiosa quella dei Lilyum. Formatisi in quel di Torino nel 2002 su iniziativa del solo Kosmos Reversum ispirandosi a sonorità Groove/Post-Thrash, per parecchi anni i nostri sono rimasti sostanzialmente silenti, rilasciando solo alcuni demo ed EP, gli ultimi dei quali votati verso lidi tipicamente Black Metal. A questa svolta segue un netto cambio di rotta per la band che, forte del contributo di Lord J.H. Psycho e di altri turnisti, da quel momento diventa molto più prolifica, rilasciando in rapida successione il full length di debutto “Ultimatum” e altri tre album per poi ritornare a farsi sentire l’anno scorso con questa nuova release. “Glorification Of Death”, questo il titolo del loro quinto capitolo discografico che li vede ancora una volta avvalersi della voce di Xes (già negli Infernal Angels), si presenta potente e diretto fin dai primi brani, forte di un suono di matrice Black Metal in cui si insinua qualche elemento in bilico tra il melodico e il sinfonico ma anche sporadici accenni death-oriented che conferiscono al tutto una discreta varietà. Andando a guardare più da vicino quanto composto dai Lilyum, ci si accorge che l’etichetta Black può essere quasi fuorviante, visto che non si tratta di una produzione votata al marciume, potendo piuttosto ricordare nella sua cifra stilistica un’ideale unione tra le sonorità della scuola scandinava, in particolare quella svedese, e quelle potenti ed incisivi degli ultimi Behemoth. In tutto questo però c’è una pecca che fa perdere qualche punto all’album, ovverosia il suono e i pattern eccessivamente basilari e scarni della batteria, che finiscono per conferire una certa staticità di fondo alla sezione ritmica, togliendo un po’ di mordente e di imprevedibilità a dei pezzi che di per se stessi hanno anche un buon tiro. Nonostante questa scelta rivedibile, “Glorification Of Death” si rivela tutto sommato un buon lavoro che si lascia ascoltare volentieri, con pezzi che il più delle volte puntano sulla velocità (“Christ Will Fall” e “Torchbearer Of The Cadaverous Dawn” quelle che ho apprezzato di più), non disdegnando comunque qualche divagazione più atmosferica come nell’ottima title track, raggiungendo però l’apice in “Veins Of Stone”, traccia in cui queste due nature si combinano pienamente rivelando tutte le potenzialità della band. Tirando le somme, con questa loro nuova uscita i Lilyum mettono in mostra un songwriting sufficientemente variegato e di sicuro impatto, offuscato, fortunatamente solo in parte, dalla scelta di ricorrere ad una sezione ritmica un po’ troppo monocorde. Per il futuro non resta dunque che sperare che Kosmos Reversum e soci riescano a sistemare questa piccola imperfezione, perché i margini per migliorare ulteriormente e sfornare un lavoro senza sbavature ci sono.

BRIEF COMMENT: In their fifth full length “Glorification Of Death”, italian trio Lilyum combines Black Metal with hints of melodic and symphonic elements and some death-oriented patterns. Though the drumming is a bit too flat and anonymous, the overall result is pretty interesting and shows a band with good songwriting skills.

Contatti: Facebook
Etichetta: Naked Lunch Records
Anno di pubblicazione: 2014
TRACKLIST: 01. Transgressus Absconditus/Through Gateways Unseen; 02. Christ Will Fall; 03. Mater Pestis; 04. Dark Holocaust; 05. Glorification Of Death; 06. Veins Of Stone; 07. Torchbearer Of The Cadaverous Dawn; 08. Extinction; 09. Necrosis; 10. Todessendung 013
Durata: 44:56 min.

Autore: Iconoclasta

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