L’ORA X
“Sottovoce”

La presenza di un progetto come questo L’Ora X suonerà un po’ strano ai nostri lettori, ma d’altronde credo che in questi anni di (dis)onorata carriera da scribacchino di aver dimostrato di possedere una curiosità ed apertura mentale a trecentosessanta gradi. Non so se questo sia un bene o un male, ma non nascondo che ogni tanto sento il bisogno di spostarmi verso generi poco affrontati su queste pagine. Tutta questa menata introduttiva serve a presentare questo duo romano chiamato L’Ora X, monicker dietro il quale ci sono i fratelli Mangano, Gabriele e Ilario, già membri dei ben più noti Yattafunk. In questo loro nuovo progetto, i due fratelli propongono un interessante connubio tra riffoni di stampo Nu-Metal, Rap e diverse concessioni alla melodia. Ve la ricordate “Vai Bello”, che vedeva gli Extrema duettare con gli Articolo 31 e i Spaghetti Funk? Beh, le prime due tracce si muovono abbastanza in quell’ambito, con Gabriele ad alternarsi molto bene tra le parti parlate del verso e tonalità più dure nel ritornello. Fantastica, tra l’altro, “Labbracadabra”, un brano tanto semplice nella sua struttura quando potente nel risultato finale. Diciamo che questa semplicità di scrittura è certamente un bel punto a favore per i due fratelli, dal momento che i brani sono molto diretti e di rapida assimilazione. Molto bella è anche la successiva “Gaius Baltar”, che mi ha ricordato alcune cose dei Linea 77, mentre risulta molto divertente l’arrangiamento dato alla celeberrima “Non è Francesca” a firma Battisti/Mogol. Immaginante di sentire la linea vocale originale adagiata su una ritmica che sembra uscita dai Coal Chamber dell’esordio. All’inizio può suonare abbastanza strana, ma alla fine posso dire che l’esperimento è riuscito piuttosto bene. Poco convincente è invece “Io Ci Sarò”, un brano lento che risulta un po’ troppo zuccheroso per i miei gusti, mentre si riprende a pompare energia con “Quello Che I Miei Occhi Non Vedono”, dal forte accento Linkin Park, e “Sweet Home Roma Est”, con il suo ritornello killer ed il suo andamento funkeggiante. “Che Sarà Di Noi” inizia a mostrare un po’ la corda con il suo tipico andamento piano-forte che caratterizza un po’ l’intero lavoro, mentre “Daymio” cerca di andare verso un suono più intimo ed introspettivo, con una atmosfera vagamente alla Alice In Chains. Chiudono “X”, ennesima traccia nello stile visto ad inizio disco, e “Sottovoce”, una dolce ballata acustica che chiude in questa maniera così inaspettata il lavoro. Certamente, questo “Sottovoce” non sarà un lavoro perfetto, sicuramente è un po’ ripetitivo a lungo andare nei riff e negli arrangiamenti, però quando i fratelli tirano fuori la loro rabbia come nelle tracce iniziali, questa risulta vera e reale, e la musica stessa ne guadagna in positivo. Meno convincente è invece quando si cerca un mood più intimo ed introverso. Comunque, per essere un disco piuttosto fuori da quello che di solito ci arriva, “Sottovoce” è un lavoro interessante, con almeno tre o quattro brani decisamente validi. Non mi resta che augurare il meglio a Gabriele ed Ilario. Good Luck!

BRIEF COMMENT: “Sottovoce”, debut album by L’Ora X, an Italian project led by Mangano brothers, is a nice mix of Nu Metal riffs, Rap elements and some melodic influences in the vein of Linkin Park, Linea 77 or Alice In Chains from time to time.

Contatti: Facebook
Etichetta: Ghost Label Record
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Animae; 02. Lebbracadabra; 03. Gaius Baltar; 04. Non È Francesca; 05. Io Ci Sarò; 06. Quello Che I Miei Occhi Non Vedono; 07. Sweet Home Roma Est; 08. Che Sarà Di Noi; 09. Daimyo; 10. X; 11. Sottovoce
Durata: 43:27 min.

Autore: KarmaKosmiK

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