LUCIFUGUM
“Anaphora Lithu Actinism”

Per chi ha un minimo di conoscenza dei Lucifugum, potete ben comprendere quanto affrontare questa recensione possa essere stata davvero complicata per il sottoscritto.  Tra l’altro, se non ricordo male, ricevetti il promo fisico a fine gennaio\inizio febbraio, in un periodo in cui iniziavano a circolare pesantemente le notizie di una possibile invasione dell’Ucraina da parte della Russia, e tra l’altro, se quanto trovato online è vero, la band dovrebbe essere di Mykolaiv, una città non molto distante ad est di Odessa, e quindi molto vicino alle zone di guerra. E’ chiaro che, indipendentemente dalla qualità di questo “Anaphora Lithu Actinism”, questa recensione non può essere come le altre, ed è anche il motivo per cui sono parecchi mesi che continuo ad ascoltare in maniera continua questo lavoro, come se ascoltarlo testardamente potesse farmi trovare le parole necessarie per scrivere questo articolo. Alla fine, ho deciso che forse la cosa migliore è lasciarmi andare e scrivere di getto quello che mi veniva in mente, e poi vedere cosa è uscito fuori. Parlando del mio passato, ho già incrociato il progetto di Stabaath diversi anni fa, quando scrivevo per un’altra webzine, e credo che il disco in questione fosse “The Supreme Art Of Genocide” del 2005. I Lucifugum hanno poi continuato a produrre lavori con una regolarità disarmante, arrivando con questo “Anaphora Lithu Actinism” al diciottesimo full-lenght in circa ventisette anni di attività. In questi ultimi mesi, sono andato anche risentirmi altri lavori del duo ucraino, ed il loro stile non è molto cambiato degli anni, rimanendo estremamente fedele ad un concetto Black Metal totalmente underground. Non sono riuscito a ritrovare la recensione dell’epoca, persa in chissà qualche hard-disk, ma sono quasi certo di aver paragonato il loro stile agli Abigor. Certo, i Lucifugum usano una drum-machine, che in questo “Anaphora Lithu Actinism” risulta spesso fastidiosa e fuori luogo, ma l’utilizzo delle chitarre segue uno sviluppo impazzito, nel quale più linee di chitarra tendono a sovrapporsi ed incrociarsi, mi hanno riportato alla mente “Channelling The Quintessence Of Satan”, probabilmente il lavoro più caotico e senza compromessi alla melodia del combo austriaco. Insomma, i Lucifugum sono un gruppo underground e vogliono mantenere saldamente e con orgoglia questo loro status. Onestamente, il disco non mi ha colpito particolarmente, probabilmente perché non mi sento molto affine con questa tipologia di Black Metal, ma la band necessita tutto il nostro supporto e speriamo che possa in breve tempo tornare a distruggere senza pietà le nostre povere orecchie.

Contatti: Label Website
Etichetta: Propaganda
Anno di Pubblicazione: 2021
TRACKLIST: 01. Парад пепла; 02. Эклиптика отделения; 03. Гравий душелома (Нательная душа); 04. Акростихия; 05. Дуга рефлексии; 06. Иконотопье; 07. Кенотаф разума
Durata: 36:33 min.

Autore: KarmaKosmiK

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