LYCOSA
“Lycosa EP”

Nati nel 2010 dall’amicizia e dalla comune passione per l’alcool che accomunava il vocalist Leech ed il batterista (ex-Evil Machine) Chris, il cui garage veniva utilizzato per fare i primi rehearsal, i Lycosa si sono poi allargati come line-up con la moglie di Chris, Amy, nelle vesti di bassista, ed in seguito ad una serie di tentativi con diversi chitarristi, si è giunti alla scelta definitiva di Tree. Questa è in poche parole la storia del quartetto americano originario di Pittsburg, che giunge con questo omonimo EP, uscito per conto della Innervenus Music Collective, al debutto ufficiale.

E’ davvero complicato riuscire a inquadrare perfettamente il sound dei Lycosa, dal momento che la band ama mischiare al proprio grezzissimo e devastante Brutal Death, molto al limite con il Deathcore, diversi passaggi in ambito Nu-Metal (“24 Becomes 0”) o Thrash (“Double Barrel”). Elementi portanti dei Lycosa sono lo screaming rabbioso di Leech, i ruvidissimi riff di Tree ed il basso distorto di Amy, che insieme formano un bel caterpillar sonoro. Tra i pezzi brillano l’iniziale “Barbara”, davvero un ottimo biglietto da visita per la band, e “Did We Have Sex”, un pezzo atipico all’interno dell’EP, nel quale la band rinuncia in parte alla propria ferocia sonora in favore di oscure atmosfere create con delle chitarre in clean. Altra ciliegina sulla torta è poi la conclusiva cover dell’immortale “Burn In Hell” dei Twisted Sister, ottimamente rivisitata secondo gli schemi della band.

Insomma, un debutto davvero interessante questo dei Lycosa, tanto più che non sono particolarmente avvezzo al genere a cui appartiene la band. I nostri sprizzano infatti energia da tutti i pori e non risparmiano legnate a destra e manca. Certo, a parte le citate “Barbara” e “Did We Have Sex”, i brani risultano ancora un pochino acerbi, ma sono convinto che già dal prossimo lavoro i Lycosa potrebbero riservarci grosse sorprese. Da tenere sott’occhio.

BRIEF COMMENT: Lycosa play a vary powerful Brutal Death Metal with many Deathcore influences, made of the wrathful screaming from the vocalist Leech, the rough guitar riff from Tree and the pachidermic distorted bass of Amy. The opener “Barbara” is the best track to note, but also the cover of the immortal “Burn In Hell” shows a great performance of the band. Some tracks are still unripe, but I’m sure they’ll be able to make a great improvement in their sound in the near future.

Etichetta: The Innervenus Music Collective
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Barbara; 02. Double Barrel; 03. Circles; 04. Did We Have Sex; 05. 24 Becomes 0; 06. Burn In Hell (Twisted Sisters cover)(Bonus Track)
Durata: 19:46 min.

Autore: KarmaKosmiK

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