MAÏEUTISTE
“Maïeutiste”

Da ormai ben più di quattro mesi ascolto con una certa continuità il debutto di questo gruppo francese chiamato Maïeutiste eppure, nonostante questo, il mio pensiero riguardante questa opera prima uscita per conto della Les Acteurs De l’Ombre Productions rimane labile e fumoso come la figura barbuta con le corna presente in copertina. La capacità tecnico-compositiva d’ognuno dei sei membri è senza ombra di dubbio di altissimo livello, e la loro abilità di risultare camaleontici muovendosi con disinvoltura da un genere all’altro è sicuramente degna di ammirazione. Tuttavia, questo esordio rimane per me un enorme punto interrogativo. A parte l’opener “…In The Mirror”, che rievoca melodie a là …In The Woods o momenti più cervellotici tipici degli ultimi Emperor, il tutto combinato con un Black Metal di estrazione scandinava, il resto fatica proprio ad entrarmi in testa. Sicuramente la band mette talmente tanta carne al fuoco da risultare quasi indigesta, proponendo degli accostamenti tali da mettere appositamente in crisi l’ascoltatore di turno e risultare quindi difficili, per non dire ermetici. Per certi versi, mi hanno ricordato molto l’evoluzione dei Membaris, partiti come perfetta rivisitazione del sound dei Satyricon e poi evoluti in un sound magmatico e schizoide. Eppure, spunti di altissimo livello si trovano sparsi un po’ per tutto il disco, ma la mancanza di un qualche tipo di riferimento o il continuo inframezzare i brani con momenti completamente avulsi dal contesto, tendono ad appesantire la fruizione del disco. Un esempio della complessità dei brani potrebbe essere “Absolution”, che inizia in maniera soft, con un incastro di chitarre acustiche, per poi esplodere in una sfuriata Death Thrash alla Slayer con tanto di assoli atonali, che d’improvviso sfuma in un fumoso intermezzo free jazz con tanto di pulsazione ritmica del contrabbasso e tappeto di fiati, per poi ridare posto al Thrash Death presente in precedenza. Insomma, il disco vive proprio di queste contrapposizioni, che a mio avviso risultano essere un pochino forzate. Fatto sta che un album così non passa certamente inosservato, ma la sensazione di non essere pienamente focalizzato mi rimane sempre forte. Sono convinto che se in futuro la band riuscirà ad amalgamare meglio tutto il loro enorme background e a non inframezzare le tracce in maniera alquanto anarchica, ci si potrà trovare davanti ad un capolavoro. Per il momento, da tenere d’occhio.

BRIEF COMMENT: Maïeutiste‘s self titled debut full length is surely not an easy listening album due to its continuous mingling among Black Metal and Avantgarde elements. Even though the six musicians are very skilful and handle all these influences well, the songs are so hard to grasp that the album seems somehow out of focus. So, not bad at all, but I’m sure they can do even better.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Les Acteurs De l’Ombre Productions
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Introductions…; 02. …In The Mirror…; 03. Reflect / Disappear; 04. Purgatoire; 05. The Fall; 06. Absolution; 07. The Eye Of Maieutic Art; 08. Lifeless Visions; 09. Death To Free Thinkers; 10. Annonciation; 11. Death to Socrates
Durata: 76:22 min.

Autore: Iconoclasta

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