MALDOROR
“In Saturn Mystique”

Il monicker Maldoror suscita sin dai primi istanti diversi ricordi legati all’ascolto del loro eccellente esordio “Ars Magika”, tanto che ricordo ancora bene l’amico che me lo prestò praticamente più di tre lustri fa, quando ero una matricola all’università. Avevano una bella immagine da adoratori dell’occulto ed il loro Black Metal dalle venature sinfoniche era senza dubbio un buon prodotto del nostro made in Italy. Altresì, ricordo anche lo sconcerto di molte persone che frequentavo in quel periodo quando uscì il qui presente “In Saturn Mystique”, un full length che introduceva i primi spunti elettronici, nonché danzerecci, che avrebbero poi condotto alla successiva trasformazione nei Thee Maldoror Kollective, sancendo il definitivo distacco dalle sonorità degli esordi. Tuttavia, a parte questi vecchi ricordi, riascoltando col senno di poi l’ottima ristampa realizzata dalla Rude Awakening Records, “In Saturn Mystique” è un disco pienamente in linea con i tempi di allora. Certamente dotato di una produzione pulita, potente e moderna, cosa che all’epoca fece storcere stupidamente più di qualche naso, il loro Black Metal sinfonico era dotato di chitarre molto veloci e aggressive, supportate dall’estrema precisione di Drakon dietro le pelli e da un grosso lavoro di arrangiamento delle tastiere, suonate sia dal vocalist K. K.H.A.O.S. Kundahli che da Kama Hod E.V.A.nghelya. In sostanza, si trattava di uno sforzo compositivo decisamente imponente e che dona al disco un forte accento barocco, di cui possiamo trovare un ottimo esempio nella lunghissima e conclusiva “Quinto Arcano (Part I: Apotheosis Of The Inner Star, Part II: La Mort De La Sacralitée)”, aperta con delle tipiche fughe in stile Bach che svolgono un po’ da ruolo guida per tutta la durata del brano. Anche se penso che “In Saturn Mystique” non abbia lo stesso fascino del loro debutto, è comunque un lavoro dalla qualità decisamente elevata e che meritava di essere riportato alla luce. Dunque, chiudo facendo un plauso alla Rude Awakening per avere ristampato questa seconda opera dei Maldoror, sperando che prima o poi si faccia anche una simile operazione per il loro esordio “Ars Magika”.

BRIEF COMMENT: Released by Rude Awakenings, the reissue of the second full length of the italian band Maldoror is a nice opportunity to rediscover a record that wasn’t so much appreciated when it first came out. In fact, after the excellent debut “Ars Magika”, this “In Saturn Mystique” introduced the first hints of electronic, that in the next future would give birth to The Maldoror Kollective, proposing a more refined and symphonic sound.

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Etichetta: Northern Darkness Records, Rude Awakenings (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2000, 2017 (Reissue)
TRACKLIST: 01. Intro: The Ain Soph Elevation (Consuming Trinities); 02. E.O.N. Mysterium (Part I: Eresia Della Vergine, Part II: Solar Sign Proclaiming); 03. Transcendence: Psychick Continuum Infera; 04. Osiris Elettro Mantrum (Part I: Tenebra Solaris, Part II: Adoneus Veni Ad Nos); 05. Nera Celebrazione Egoica (I.N.R.I.); 06. Quinto Arcano (Part I: Apotheosis Of The Inner Star, Part II: La Mort De La Sacralitée); 07. H.O.D. (Sounds For The Un-Masses)
Durata: 51:14 min.

Autore: KarmaKosmiK

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