MALNATT
“Swinesong”

Tra le uscite italiane più attese di questo inizio anno, c’è senza dubbio il come back dei bolognesi Malnatt, che tornano sulle scene a tre anni di distanza dall’acclamato “Manifesta Discordia” con questo full length intitolato “Swinesong”. Ad affiancare l’istrionico frontman Porz, troviamo l’importante innesto dell’attuale vocalist degli In Tormentata Quiete, Simone Lanzoni, qui nei panni di Mort, che completa la formazione con il batterista Lerd, già visto all’opera sul precedente album, ed il bassista Gumira. Corredato da una simpatica copertina richiamante l’arte futurista di inizio secolo, “Swinesong” è un lavoro che presenta una band alle prese con un importante cambio di rotta del proprio sound. Il Black Metal che è stato da sempre il nocciolo fondamentale dei Malnatt, e con cui la band ha giocato e ironizzato per anni, viene risucchiato all’interno di un vortice sonoro meno violento rispetto al passato, ma sicuramente dotato di maggiore raffinatezza e personalità, e dal quale si eleva l’ottimo stile chitarristico del nuovo arrivato Mort. Lo stesso Porz ha cambiato completamente il suo modo di cantare, limitando al massimo l’uso dello screaming in favore di uno strano clean dal tono declamatorio ed in alcuni casi molto teatrale. Un cambio che personalmente ho molto apprezzato, poiché in questo modo si evidenziano maggiormente i testi, mai banali e scontati, e ricchi di humor nero e dissacrante satira. Un esempio lampante è “Min8auro”, dove viene espressamente citata e modificata la famosissima “Il Cielo In Una Stanza” del buon vecchio Gino Paoli. Certamente i puristi storceranno un po’ il naso a questo nuovo sound, ma c’è anche da dire che rimangono ancora presenti episodi più legati alla tradizione Black, come l’ottima ed epica “Jormungand, L’Euroboro” oppure “La Lancetta Di Longino”, uno spietato attacco allo schifo presente nello stato italiano.

Sebbene ci abbia messo un pochino ad entrare nell’ottica del disco, alla fine sono arrivato a considerare “Swinesong” in maniera estremamente positiva. Questo distacco parziale dalla tradizione del Black Metal in favore di un tocco eclettico e melodico, ma sempre mantenendo un minutaggio piuttosto conciso, funziona molto bene. I brani degni di nota sono diversi, a partire dalla scoppiettante doppietta “Min8auro”“Sleipnir, Il Progresso”, alle devastanti denunce sociali de “La Lancetta Di Longino” e “Piramide”, per arrivare all’oscura “Terra Cava”. Ho trovato invece un pochino fuori contesto l’intermezzo techno di “Teschio” e quello rumoristico de “Il Sigillo Del Gastronomicon”. Da segnalare inoltre la collaborazione con Agghiastru, che presta la sua calda voce nell’opener “Discordia” e nell’acustica “Sol”. Insomma, c’è davvero tanta carne (ovviamente di maiale) al fuoco per questo ritorno dei Malnatt, per un disco che può seriamente candidarsi nella mia top 5 di fine anno. Welcome back!

BRIEF COMMENT: Malnatt‘s sixth release shows a new sound and musical direction in their discography. The Italian band puts lightly aside their traditional Black Metal, reaching a more personal and melodic sound. The frontman Porz changes a lot his vocal style too, using a strange declamatory tone that enhances his sharp lyrics. Though it takes several listening to fully grasp it, “Swinesong” is a great album with a lot of interesting songs.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Il Male Produzioni
Anno di Pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Discordia; 02. Min8auro; 03. Sleipnir, Il Progresso; 04. Yggdrasill 3-1-9; 05. Jormungand, L’Euroboro; 06. Mjöllnir,; 07. Huginn & Muninn; 08. La Lancetta Di Longino; 09. Piramide; 10. Teschio; 11. L’Occhio Sinistro Di Odino; 12. Il Sigillo Del Gastronomicon; 13. Terra Cava; 14. Sol; 15. Vota Cthulhu.
Durata: 39:08 min.

Autore: KarmaKosmiK

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