MARIO GRÖNNERT
“Waters Drown In Stone”

Arriva dalla Germania questo interessante progetto Ambient per mano di Mario Grönnert. “Waters Drown In Stone” è il secondo full length album per il musicista tedesco e, come il debutto “From Land To Light”, viene rilasciato dalla label italiana CongaRecords.

Anche se tra le influenze citate compaiono i nomi di Brian Eno, Aphex Twin e Vangelis, il sound di Mario Grönnert non è riconducibile a nessuno di queste. Nei quaranta minuti abbondanti di “Waters Drown In Stone”, l’artista mostra un caleidoscopio di sonorità che includono pulsazioni oscure e siderali, “gorgoglii” urbani, toni ascetici dai contorni inquietanti (si ascolti “The Helix”) e trame luminose ed evanescenti che trasmettono un senso di profonda serenità (“A Season Ship”). I brani di “Waters Drown In Stone” sembrano dotati di vita propria tanta e tale è la spontaneità con cui “nascono” e si evolvono da sé in strutture morbide e per niente forzate; qui sta la bravura di Grönnert, che conferisce ai pezzi un forte coinvolgimento emotivo nonostante l’impronta ermetica e ancestrale di alcuni pattern, ai quali si uniscono vocal filtrate e disturbate. Si passa quindi, con una naturalezza estrema, dalle atmosfere suadenti ed oniriche di “Dying Gold”, alla spettrale e tagliente “Undertaking”, caratterizzata da movenze plumbee e dense che rivelano un’essenza decadente e angosciante. Questo mood oppressivo assume toni apocalittici nella successiva “Abysmal”, traccia che presenta forti richiami Martial e loop Industrial che ghermiscono la nostra anima con vibrazioni acide e claustrofobiche. Queste sensazioni negative vengono “lenite” da pezzi come “Beyond The Light”, dove il pianoforte, protagonista assoluto del pezzo, si lancia in drappeggi cristallini e soffusi che ci trasportano in una dimensione ovattata e dagli echi celestiali che lascia emergere un’imperturbabile pace interiore. “Of The Spirit” presenta una veste ambivalente, in chiaroscuro potremo dire, in quanto l’aura fredda e nebulosa (alla Vinterriket per intenderci) delle tastiere viene in parte smorzata da melodie catartiche e ancestrali.

Con “Waters Drown In Stone” possiamo nutrire la nostra anima con un sound mai banale e ripetitivo che passa per toni crepuscolari e picchi di desolazione e decadenza per poi tornare su pattern ariosi che brulicano di vita e speranza. Per gli appassionati di Ambient, colonne sonore e soprattutto della musica, consiglio caldamente questo lavoro di
Mario Grönnert.

BRIEF COMMENT: “Waters Drown In Stone”, Mario Grönnert’s second opus, is a wonderful example of Ambient music that reveals a multiform essence, as we can find the dark, oppressive and martial atmosphere of “Abysmal and “Undertaking”, the ascetic and disturbing mood of “The Helix” and the ethereal and bright feelings of “Dying Gold” and “Beyond The Light””. Recommended to Ambient and soundtracks lovers.

Etichetta: CongaRecords
Anno di pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Signs In Floating Ground; 02. A Season Ship; 03. Dying Gold;
04. Of The Spirit; 05. Beyond The Light; 06. Undertaking; 07. Abysmal; 08. The Helix
Durata: 41:20 min.

Autore: Nivehlein

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