MEPHORASH
“1557 – Rites Of Nullification”

Ascoltare questo “1557 – Rites Of Nullification”, terzo full-lenght del misterioso terzetto svedese Mephorash, è come aprire un antico grimorio ricco di strane formule e simboli, rimanerne dapprima molto affascinato ma poi perderne ben presto interesse per la propria incapacità di riuscire ad andare oltre. Infatti, i nostri mettono in piedi quattro brani molto lunghi totalmente ispirati alla Cabala ebraica (lo stesso libretto è tutto scritto in aramaico), nei quali convivono un glaciale Black di stampo tipicamente svedese, a primo acchito accostabile agli Ondskapt, disarmonie ed arzigogoli strumentali alla Deathspell Omega ed imponenti arrangiamenti di synth non molto distanti dagli ultimi Dimmu Borgir. Fin dall’opener “Riphyon – The Tree of Assiyah Putrescent”, i Mephorash costruiscono un sound messianico e ritualistico, fatto di riff anche piuttosto lineari ma abili nel creare tale atmosfera senza andare a incasinare all’inverosimile la struttura del brano. Interessante è anche la scelta di utilizzare quattro diversi vocalist, tra i quali riconosciamo il nostro Gionata Potenti (Deathrow, Fullmoon Eclipse, Tundra e tanti altri) ospite sulla terza traccia “Cheidolun – Breaking The Blade of Beriah”, che garantiscono un’ulteriore diversificazione tra le quattro suites presenti in scaletta, mentre un po’ criticabile è quella di essersi affidati ad una drum-machine, sebbene il suo utilizzo si limiti solo a garantire un supporto ritmico lineare e non troppo invadente. Infatti, a fare la differenza in questo lavoro è l’integrazione tra i riff tirati delle chitarre di Mishbar Bovmeph e Ayram Etaumiel con le tastiere, che insieme generano questo sound messianico, che ben si adatta alle tematica affrontate dai Mephorash. La mia traccia preferita è senza alcuna ombra di dubbio la già citata “Cheidolun – Breaking The Blade Of Beriah”, però nonostante le qualità dimostrate dagli scandinavi, ho sempre la sensazione di perdermi qualcosa di quanto ascoltato. Non saprei, è come se non riuscissi ad afferrare totalmente quanto la band ha da dire, a cui si aggiunge l’impressione di perdere sempre più interesse con l’andare degli ascolti, da cui il paragone fatto in apertura di recensione. Ad ogni buon conto, senza dubbio gli amanti delle sonorità Religious Black Metal troveranno in questo “1557 – Rites Of Nullification” pane per i propri denti, lasciando solo al sottoscritto l’idea di non essere pienamente convinto da questo lavoro. Ermetici.

BRIEF COMMENT: “1557 – Rites Of Nullification”, third full length by Mephorash, leads listeners into dark and sinister atmospheres thanks to four pretty long-lasting songs that draw most of their inspiration from Religious Black Metal’s approach and Dimmu Borgir‘s symphonic orchestrations. So, if you like this genre, you shouldn’t miss it.

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Etichetta: Odium Records
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Riphyon – The Tree Of Assiyah Putrescent; 02. Phezur – Dissolving The Sea Of Yetzirah; 03. Cheidolun – Breaking The Blade Of Beriah; 04. Berberioth – Vandalising The Throne Of Atziluth
Durata: 42:31 min.

Autore: KarmaKosmiK

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