MESSA
“Feast For Water”

Girava davvero tanto hype intorno alla seconda prova in studio dei Messa e sebbene da più parti continuavano ad arrivare commenti positivi anche dal precedente “Belfry”, non ero ancora andato a verificare in prima persona. Fortunatamente, ci ha pensato la Purple Sage PR a rimediare a questa lacuna, offrendomi questo loro nuovo “Feast For Water” sul classico piatto d’argento. Senza stare qui a perdere tempo, posso confermare la bontà di tutti i giudizi positivi da qui captati, e sono quasi certo che “Feast For Waster” girerà parecchio a lungo nel mio stereo. La ricetta dei nostri a base di alte dosi di Black Sabbath unita con disarmante facilità a frammenti sonori dalle provenienze più disparate come il Jazz o l’Ambient, nonché mettendo sempre in bella vista un retaggio culturale che arriva direttamente dagli anni settanta, funziona alla grande. Prima ancora che essere una raccolta di brani, “Feast For Water” è atmosfera. È un paesaggio nebbioso che all’improvviso si rivela grazie alla luce di un fulmine, è un casolare abbandonato disperso tra le campagne in una giornata cupa, ed è soprattutto un lavoro in grado di trasmettere la nostra inadeguatezza di fronte alla grandezza ed alla bellezza della natura. Un sentimento romantico che si esprime anche attraverso i continui riferimenti all’acqua, che sin dal precedente “Belfry” continuano a fare da sfondo alla sublime musica dei Messa. In questo contesto la voce di Sara è una bellissima anomalia: non è aggressiva, piuttosto sembra essere incorporea, quasi a provenire da un’altra dimensione. L’immagine che continua a venirmi in mente ascoltando questo disco è l’allucinante finale della prima stagione di Les Revenants, con la vallata completamente inondata e migliaia di “redivivi” a camminare per le strade. La musica creata dai Messa mi trasmette proprio questo, la bellezza di questa natura selvaggia, insieme al mistero della nostra esistenza. Certo, mi rendo conto di essere uscito un po’ dal seminato in questa recensione, ma quando un lavoro mi prende così tanto, preferisco lasciarmi trasportare dalle sensazioni personali, piuttosto che stilare una sterile analisi track-by-track. Giusto per darvi un’indicazione aggiuntiva a queste mie parole, credo che “Leah” e “Tulsi” siano degli ottimi portali di accesso verso l’universo sonoro di quest’album.

BRIEF COMMENT: “Feast For Water” is the second full length for Messa, an Italian band that has delivered an awesome release in which an occult Doom in the vein of Black Sabbath is mixed with a lot of influences coming from Jazz, Ambient and 70’s sound. Just stunning.

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Etichetta: Aural Music
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Naunet; 02. Snakeskin Drape; 03. Leah; 04. The Seer; 05. She Knows; 06. Tulsi; 07. White Stains; 08. Da Tariki Tariqat
Durata: 49:29 min.

Autore: KarmaKosmiK

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