MONDO GENERATOR
“Cocaine Rodeo”

Pur avendo amato alla follia “Blues For The Red Sun” e “Welcome To Sky Valley” dei Kyuss, non sono mai riuscito a farmi piacere fino in fondo il variegato mondo dei successivi Queens Of The Stone Age. Solo in tempi recenti ho avuto modo di riscoprire lo spettacolare debut album e soprattutto il tanto osannato “Songs For The Deaf”, la cui conoscenza si fermava giusto a “No One Knows” e la meravigliosa “Gone With The Flow”. Tutto questo serve a dire, che l’eredità dei Kyuss è stata enorme, non solo per gli osannati Queens Of The Stone Age, ma anche per i diversi dischi solisti di Brant Bjork o i progetti Slo Burn ed Unida di John Garcia. Tuttavia, mancava ancora un tassello da esplorare, ossia quello relativo alla carriera solista del più turbolento dei Kyuss, ovvero Nick Oliveri. L’opportunità di poter parlare dei suoi Mondo Generator, il cui nome deriva da una canzone che ha composto per i Kyuss su “Blues For The Red Sun”, arriva da questa serie di recenti ristampe curate dalla Heavy Psych Sounds. Chiaramente, la mia scelta si è subito riversata sul debut album, quel “Cocaine Rodeo” che ha visto la collaborazione su tre brani da parte di Josh Homme e Brant Bjork, oltre che ad avere completamente riunito il quartetto originario dei Kyuss sulla traccia “Simple Exploding Man” con la presenza di John Garcia alle backing vocals. Un disco che seppur già pronto nel lontano 1997, ha dovuto aspettare ben tre anni prima di poter vedere la luce sotto Southern Lord a causa degli impegni di Oliveri con i Queens Of The Stone Age. Pur avendo qualche vaga somiglianza con il debutto del progetto madre di Josh Homme, “Cocaine Rodeo” è decisamente un lavoro molto più selvaggio che pesca a piene mani dalla tradizione Punk ed Hardcore americana, ma filtrata in una maniera abbastanza personale. Il primo pensiero che ho avuto al primo ascolto di questo debutto è stato di ripensare ai brani più caotici di “Incesticide” dei Nirvana, quali “Mexican Seafood” o “Aero Zeppelin”, ma anche ai più grezzi dei gruppi di Seattle, ossia Mudhoney e Green River. Che poi, andandoci a ragionare su, la radice di quei gruppi è tutta nei pionieri del Punk HC americano quali Black Flag, Flipper o Butthole Surfers, giusto per citare qualche nome di peso. Oliveri riprende a pieno quello spirito, attraverso un suono ruvido e sanguigno, oltre che caratterizzato da un cantato nervoso, a tratti isterico. Il risultato finale è un lavoro potente, fatto di feedback e chitarre gracchianti, oltre che di un basso corposo e ben presente in fase di mixaggio. Divertenti anche i due brani più atipici del lotto, quali la scorribanda Punk di “I Want You To Die” o il cazzeggio simil-country di “Cocaine Rodeo” posta a chiusura del disco. Insomma, un lavoro che non conoscevo affatto e che mi costringerà a dover andare a recuperare anche gli altri lavori prodotti dal buon Nick. Da riscoprire.

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Etichetta: Southern Lord, Heavy Psych Sounds (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2000, 2020 (reissue)
TRACKLIST: 01. 13th Floor; 02. Shawnette; 03. Uncle Tommy; 04. Miss Mary Gets A Boob Job; 05. Unless I Can Kill; 06. PigMan; 07. Simple Exploding Man (Extended version); 08. I Want You To Die; 09. Dead Insects; 10. Cocaine Rodeo
Durata: 38:43 min.

Autore: KarmaKosmiK

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