MORBID
“Year Of The Goat”

I Morbid, gruppo che non ha bisogno di presentazioni, devono molta parte della lora fama più alla presenza di personalità che diventeranno di spicco nella scena che non alla propria produzione musicale, a dire il vero molto scarna. Tra le fila della band si potevano infatti trovare Ulf “Uffe” Cederlund (con lo pseudonimo “Napoleon Pukes”), che poi entrerà negli Entombed, e soprattutto Per Yngve Ohlin, meglio conosciuto come “Dead”, che diventando la voce dei Mayhem e togliendosi di lì a poco la vita entrerà definitivamente nella leggenda.

Nonostante l’esigua discografia, limitata ai soli demo tape “December Moon” e “Last Supper” e al postumo “Live In Stockholm”, negli anni si è avuto un fiorire di release, tra split, EP, bootleg e compilation, che hanno contribuito ad alimentare l’aura di mito che cresceva attorno al ricordo del gruppo. Questo “Year Of The Goat”, che ad onor del vero sembra l’ennesimo tentativo di raschiare il fondo del barile visto anche il ragguardevole numero di formati in cui viene fatto uscire (doppio CD e triplo LP oro, verde, rosso/nero, viola e, infine, nero) ha comunque dalla sua un indubbio pregio: cercare di fare ordine e raccogliere il meglio del materiale in circolazione, diventando dunque il più completo sunto discografico presente sul mercato. A questo si affianca inoltre un booklet ricco di foto, di note dei membri della band e di disegni fatti dallo stesso Dead, che rendono quantomeno più interessante il tutto.

Passando al lato prettamente musicale, la compilation raccoglie il materiale registrato nel 1987 (l’anno del caprone cui si allude nel titolo): trovano dunque posto l’EP “December Moon”, quattro brani provenienti da un rehearsal e tre live tenutisi in quel di Stoccolma. Per i pochi che ancora non conoscessero i Morbid, siamo alle prese con un buon Black-Death, imbastardito con elementi Thrash, che trova il suo apice nelle classiche “My Dark Subconscious”, “Wings Of Funeral”, “Disgusting Semla” e “From The Dark”. Ma è appunto questo il vero limite della presente raccolta: nelle sue quasi due ore di durata i brani che si susseguono sono sempre gli stessi e, superato l’entusiasmo iniziale, anche l’ascoltatore dell’ultima ora alla quarta riproposizione di “My Dark Subconscious” potrà cominciare a sentir scemare l’interesse e ad avvertire l’inevitabile puzza di operazione commerciale cui si era accennato in precedenza. Se a questo si aggiunge il fatto che, ad esclusione delle tracce prese direttamente dalle uscite ufficiali, le altre sono registrazioni tutto sommato abbastanza scadenti, il giudizio globale non può che attestarsi su una sufficienza risicata.

Concludendo, questo “Year Of The Goat” è consigliato solo ai collezionisti più accaniti e a chi ancora non conosce i Morbid. A tutti gli altri conviene invece rispolverare la propria copia di “December Moon” o del “Live In Stockholm”.

BRIEF COMMENT: “Year Of The Goat” is a compilation that tries to collect Morbid‘s best works. A good idea if in the end it wouldn’t get troublesome to listen to the same songs several times in a row. Recommended only for those who doesn’t know Morbid yet.

Etichetta: Century Media Rec.
Anno di pubblicazione: 2011
TRACKLIST: CD 1 – 01. My Dark Subconscious; 02. Wings Of Funeral; 03. From The Dark; 04. Disgusting Semla; 05. My Dark Subconscious; 06. Wings Of Funeral; 07. Tragic Dream / From The Dark; 08. Deathexecution; 09. Disgusting Semla
CD 2 – 01. Intro; 02. My Dark Subconscious; 03. Deathexecution; 04. Wings Of Funeral; 05. Citythrasher (Schnabelkäse); 06. Necrodead; 07. Tragic Dream; 08. Disgusting Semla; 09. From The Dark; 10. Wings Of Funeral; 11. Deathexecution; 12. Necrodead; 13. Disgusting Semla; 14. Wings Of Funeral; 15. Citythrasher / Deathexecution; 16. My Dark Subconscious; 17. Necrodead
Durata: 103:53 min.

Autore: Iconoclasta

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