MYSTICISME
“Répandre”

Anche se mentre scrivo i Mysticisme hanno annunciato sulla loro pagina Facebook che due dei tre membri han dovuto allontanarsi, solo da un punto di vista geografico, dal progetto, rendendo il proseguo un po’ più difficoltoso, ritengo sia doveroso spendere qualche parola su questo “Répandre”, loro primo full length uscito oramai già da qualche mese. Ma perché dare spazio ad un gruppo dal futuro in leggera salita a scapito di qualche altra realtà? Beh, non posso proprio nascondere che ho valutato se non fosse il caso di passare oltre in attesa di tempi migliori, e non è stata certo la notizia del loro imminente ingresso in studio (ma con quali difficoltà?) per registrare del nuovo materiale che mi ha spinto a scriverne. Il fatto è che, molto più semplicemente, questo lavoro gira sul mio stereo da un bel po’ di tempo e credo meriti la vostra attenzione, non fosse altro che per il suo essere decisamente oltre il livello medio delle richieste che ci arrivano, visto che in esso i Mysticisme, al netto delle attuali difficoltà, hanno sfoderato una prestazione molto convincente, regalandoci tre quarti d’ora di un Black Metal davvero intenso e glaciale che si avvicina ad un’ideale incrocio tra i Tymah e i Darkened Nocturn Slaughtercult. Potreste obiettare che, gira e rigira, si tratta sempre della solita solfa, ma è innegabile che i transalpini ci abbiano messo decisamente del loro per emergere, vuoi con un songwriting ispirato e diretto, vuoi grazie ad un’ottima prestazione vocale della cantante (e bassista) Soizic Desbois, caratteristica questa assai meno frequente che li accomuna ai due gruppi che non a caso ho citato in precedenza. L’unico appunto che mi sento loro di fare è invece il ricorso alla drum machine, che in alcuni frangenti tende a semplificare un po’ troppo i propri pattern, facendo perdere un po’ di mordente alle atmosfere create dagli altri strumenti. Ciò non toglie che dei pezzi come “De Poussières Et De Sang”, “L’Unité”, “Résilience” o “Les Vestiges De La Raison” (ma bene o male dovrei citarli tutti) finiscano per stamparsi subito nella mente, permettendo così a “Répandre” di ritagliarsi un proprio spazio ben definito e di meritarsi molto più della manciata di ascolti d’ordinanza. Insomma, se non fossero intervenute le vicissitudini cui accennavo all’inizio, non potrei che parlare di un gruppo dal futuro veramente molto promettente, ma stando così le cose non posso far altro che augurarmi che questa lontananza forzata non stravolgano troppo l’equilibrio che i Mysticisme avevano saputo trovare così bene. In ogni caso, meglio non perderli di vista e, perché no, andarseli ad ascoltare un’altra volta.

BRIEF COMMENT: With their first full length “Répandre”, Mysticisme have been able to give birth to an amazing Black Metal album inspired by norwegian masterpieces, but at the same time quite personal, forging nine songs full of dark atmospheres and cold riffs. Even though there’s still something to fix, namely the drum machine, sometimes too flat, I’ve to admit that this album is one of the best Black Metal releases of the year, so don’t miss it.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Endless Decrepitude Productions
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Crépuscule; 02. De Poussières Et De Sang; 03. Héritage; 04. L’Unité; 05. Fissures; 06. Résilience; 07. Les Vestiges De La Raison; 08. Peste Sera La Nuit; 09. L’Empire De La Mort
Durata: 45:37 min.

Autore: Iconoclasta

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