NACHTLIEDER
“The Female Of The Species”

Anche se quando ascolto un potenziale nuovo lavoro da recensire tento sempre di non farmi influenzare da titolo, artwork o monicker, nel caso del progetto Nachtlieder e di questo suo “The Female Of The Species”, di primo acchito ho temuto di trovarmi di fronte alla richiesta di un qualche band Symphonic Black o peggio ancora Gothic. Per mia fortuna, invece, una volta fatto partire l’album ho potuto constatare che così non era ed anzi, andando a cercare qualche info in più, è venuto fuori che la tipa in copertina non è la classica belloccia di turno messa li per attirare qualche attenzione in più ma Dagny Susanne, ovvero la sola mente dietro a questa one man band. Non che la cosa mi abbia impressionato particolarmente, d’altronde i gruppi Metal con elementi femminili non sono poi così rari neanche in ambito Black, penso ad esempio agli ottimi Darkened Nocturn Slaughtercult e Darkestrah, ma bisogna riconoscere che questa svedese sa il fatto suo e fa mangiare la polvere a parecchi colleghi, non soltanto in termini di songwriting ma anche di versatilità con gli strumenti, con la sola batteria affidata al session Martrum, già suo compagno d’armi ai tempi della loro militanza nei Wicked. Andando a guardare più da vicino la musica proposta in questo “The Female Of The Species”, gli otto brani per quaranta minuti tondi di musica si caratterizzano per un approccio debitore alla lezione dei maestri scandinavi, con una propensione per la scuola norvegese, a cui si affiancano delle influenze che, forse per la suggestione riconducibile alle rabbiose vocal femminili, peraltro davvero convincenti, rimandano proprio ai già citati Darkened Nocturn Slaughtercult. Ad ogni buon conto, quello che mi preme sottolineare è come questo lavoro non suoni affatto come una delle tante uscite Black anonime e priva di spunti interessanti che ammorbano il mercato, ma trasudi invece riff trascinanti che si stampano saldamente in testa, come ad esempio avviene nelle ottime “Malice, Come Closer”, “Nightfall”, “Lonely Mortal” e “Silence And Devastation”, senza dubbio tra gli episodi migliori del disco. L’unico appunto che mi sento di fare sta forse nella scelta di piazzare nel finale quelli che considero essere i due pezzi più “deboli” del lavoro, cosa che di fatto non permette di chiudere col botto come si era iniziato, anche se mi rendo conto che si tratta soltanto di un mio personalissimo gusto, perché anche questi brani rimangono dotati di un certo fascino e sono ben oltre la media. Insomma, niente altro da aggiungere se non l’auspicio che nel prosieguo Dagny Susanne continui a percorrere questa strada, perché già con l’omonimo debutto e ancora di più con questo “The Female Of The Species” è riuscita a mettere la sua creatura Nachtlieder sulla mappa delle realtà da tener d’occhio. Per il momento dunque bene così e godiamoci un album che ha tutte le carte in regola per fare breccia nei cuori degli amanti del Black Metal più tradizionale.

BRIEF COMMENT: “The Female Of The Species”, second full length by Nachtlieder, a Swedish solo project led by Dagny Susanne, is a pretty interesting Black Metal album that will surely be appreciated by every fan of this genre thanks to its fiery riffing in the vein of Scandinavian masters. Maybe nothing really new, but the good way the album sounds makes it worth a listen, no doubt.

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Etichetta: I, Voidhanger Records
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Malice, Come Closer; 02. Nightfall; 03. Fatale; 04. Lonely Mortal; 05. Eve; 06. Silence And Devastation; 07. Cimmerian Child; 08. The Female Of The Species
Durata: 40:00 min.

Autore: Iconoclasta

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