NAMTER
“Il Rifugio Della Creazione”

Pur avendo seguito il progetto Gaszimmer all’epoca di “Dominazione Di Eternità”, ad eccezione di qualche brano non ho mai realmente avuto modo di approfondire la conoscenza degli altri gruppi in cui Namter è stato coinvolto durante tutti questi anni. A distanza di quasi un decennio lo ritrovo così con piacere ancora attivo con la sua omonima creatura, giunta alla fine al debutto sulla lunga distanza dopo il demo del 2004 “Hostis Humani Generis” e lo split “Paritur Pax Bello”, pubblicato nel 2006 e condiviso proprio con il suo altro solo project Gaszimmer. Rispetto a quest’ultima realtà, che come è facilmente intuibile era votata ad un Black Metal di stampo NSBM, questo “Il Rifugio Della Creazione” mostra un altro volto del mastermind abruzzese. Registrato nel 2012 ma con alcune tracce che risalgono ad idee e materiale del 2005, il presente lavoro ha visto Namter avvalersi dell’aiuto di diversi musicisti, come il bassista Triumphator e il tastierista Ursus Arctos, entrambi già nei Draugr al pari dell’altro guest Jonny Morelli, sfortunato batterista scomparso l’anno scorso e a cui è dedicato l’album. Se una simile genesi potrebbe far pensare ad una natura magari non proprio omogenea dei pezzi, una smentita ci arriva fin dal primo ascolto del disco, che pure presenta momenti in cui il riffing si fa più freddo e tagliente, richiamando alla mente i Tenebrae In Perpetuum, specie quelli di “Onori Funebri Rituali”, alternati a frangenti in cui le atmosfere diventano più rarefatte ed evocative, avvicinandosi ai territori esplorati dagli ultimi Spite Extreme Wing o dagli Janvs di “Fvlgvres”. Quello che ne vien fuori è però ben lontano dall’essere un’accozzaglia di materiale disparato messo insieme a forza senza un’idea di fondo, anzi è vero il contrario, perché paradossalmente nei quasi quaranta minuti di durata del lavoro questi passaggi di registro avvengono all’interno dei singoli brani e non tra uno e l’altro, cosicché l’alternarsi delle sensazioni che da essi scaturiscono fa si che si crei un’ampia gamma ininterrotta di sfaccettature che ne esaltano le peculiarità. Segnalando “Presagio” e “Introspettiva Inumanità Disvelante” come le tracce migliori del lotto, non mi rimane che consigliare l’ascolto di “Il Rifugio Della Creazione” a tutti gli amanti delle realtà italiane citate in precedenza, sicuro che difficilmente potranno rimanerne delusi.

BRIEF COMMENT: Almost ten years after his first demo, italian mastermind Namter is finally able to release the debut full length of his homonymous solo project. Despite a long development, “Il Rifugio Della Creazione” is a pretty good album that merges cold and sharp riffs with more atmospheric parts, creating eight songs that remind both Tenebrae In Perpetuum and Spite Extreme Wing.

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Etichetta: Algiz Art Productions
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Dal Crepuscolo; 02. Nella Luce Del Fuoco ; 03. Il Suicidio Della Morte ; 04. Presagio; 05. Il Rifugio Della Creazione; 06. Introspettiva Inumanità Disvelante; 07. Nell’Aurora ; 08. Dolore È Luce [Bonus Track]
Durata: 39:14 min.

Autore: Iconoclasta

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