NECANDI HOMINES
“Da’at”

Formati per metà da due membri dei ben più noti Infernal Angels, i Necandi Homines riassumono la loro proposta musicale presente in questo loro debutto “Da’aT” per conto di Vacula Productions con un sintetico Black Doom. In realtà, quanto si ascolta in questo loro primo lavoro sulla lunga distanza è certamente qualcosa di più complesso e di complicata definizione. Solamente l’iniziale e spettrale “Memento”, che vede la partecipazione alle vocal di Federica Priscilla Nicodemo, affonda le proprie radici in un suono gelido e minimale, a cavallo tra un desolato Dark Ambient e vaghissimi spunti di Dark Wave, da rintracciarsi nelle scheletriche melodie di una chitarra ultra effettata. Questa sonorità pervadono anche la traccia successiva “The Faceless Sculpture”, sebbene le influenze Doom risultino maggiormente marcate. Il brano sembra volerti catapultare in qualche assurdo scenario lovecraftiano, tra eterei canti corali e screaming devastati, svelando una delle componenti a mio avviso più avvincenti dei Necandi Homines, ovvero la volontà di creare dei veri e propri paesaggi sonori più che pensare ad incanalare una sequenza più o meno interessante di riff. Delle strutture veramente minimali, che però funzionano molto bene, penso alle tracce successive “The Fifth Dimension” e “Desolation Of The Ocean After The Storm” in cui, in mezzo a tanta insalubre nebbia, compaiono anche degli squarci di melodia. Spetta invece alla lunghissima e conclusiva “Through Deep Waters” a mostrare il lato più Black del quartetto marchigiano. I nostri si mantengono sempre su tempi cadenzati, con l’inesorabile chitarra distorta di Apsychos a fungere da base alla doppia cassa di Hagen, su cui Discissus riesce finalmente ad essere padrone della scena. Inaspettatamente, il brano poi si quieta completamente, mostrandoci una lunga parte strumentale dominata dalle clean guitar, per poi riprendere la propria marcia di completa desolazione per procedere fino a una completa dissoluzione in qualche fetida palude. Da quanto ho provato a raccontare, questo “Da’at” è un opera che lavora molto per sensazioni, e questo è quello che permette ai Necandi Homines di riuscire a distaccarsi dalla tipica tradizione Black, senza però perdere nulla in termini di atmosfera. Forse la conclusiva “Through Deep Waters” è il brano che spezza un po’ troppo tutto questo, ma sicuramente non si può dire di non poter rimanere affascinati da questo “Da’at”.

BRIEF COMMENT: “Da’aT”, first full length by Necandi Homines, is a pretty good album in which the Italian act successfully depicts gloomy and somber landscapes by playing a Dark Ambient with some Doom and Black influences.

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Etichetta: Vacula Productions
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Memento; 02. The Faceless Sculpture; 03. The Fifth Dimension; 04. Desolation Of The Ocean After The Storm; 05. Through Deep Waters
Durata: 41:31 min.

Autore: KarmaKosmiK

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