NECROPHOBIC
“Mark Of The Necrogram”

Anche se magari non sono tra i primi nomi che mi vengono in mente quando si parla del panorama estremo svedese, i Necrophobic sono un gruppo che è in giro ormai da davvero tanto tempo e che, per quel che mi riguarda, è riuscito a ritagliarsi un meritato spazio con “The Nocturnal Silence” e “Darkside” prima di iniziare a perdersi un po’ per strada con i successivi album. Questa loro ottava fatica sulla lunga distanza intitolata “Mark Of The Necrogram” non era quindi magari una di quelle uscite che attendevo con chissà quale impazienza o aspettative, in particolare dopo l’anonimo “Womb Of Lilithu”, ma l’ascolto era quantomeno obbligatorio visto anche il ritorno in formazione degli storici Sebastian Ramstedt e Anders Strokirk, pronti ad affiancare nuovamente il buon Joakim Sterner. L’uno-due iniziale firmato con la ferale title track e l’altrettanto ottima “Odium Caecum” è dei migliori, con i nostri che sembrano aver ritrovato di colpo la quadra mettendo in piedi un Black/Death che, pur non lesinando una certa dose di melodia, va a colpire le giuste corde in termini di aggressività e potenza. Con le successive “Tsar Bomba” e “Lamashtu” il songwriting si fa invece addirittura quasi orecchiabile, rivelandosi catchy e coinvolgente quanto volete ma pure un filo troppo lineare e prevedibile, dato che già dal primo ascolto si intuisce bene dove i nostri vogliono andare a parare. Non che questo sia per forza di cose un male, anche perché pezzi del genere sembrano fatti apposta per poter essere cantati a squarciagola ad un concerto, ma sinceramente ancora dopo diverse settimane mi ritrovo ad ascoltarli con un certo scetticismo. I restanti brani, “Requiem For A Dying Sun” a parte, tornano però per fortuna a muoversi su territori più diretti e meno ambigui, passatemi il termine, dimostrando come il combo svedese sia finalmente riuscito ad uscire da una involuzione compositiva che non li aveva sicuramente fatti brillare nelle loro ultime prove. Andando a tirare le somme, questo “Mark Of The Necrogram” segna quindi un gradito ritorno per i Necrophobic e si rivela senza ombra di dubbio un album che ambisce alle zone alte delle classifiche di fine anno.

BRIEF COMMENT: Five years after the not so good “Womb Of Lilithu”, Swedish Necrophobic are back with “Mark Of The Necrogram”, an excellent album that marks their return at high levels.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Century Media Records
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Mark Of The Necrogram; 02. Odium Caecum; 03. Tsar Bomba; 04. Lamashtu; 05. Sacrosanct; 06. Pesta; 07. Requiem For A Dying Sun; 08. Crown Of Horns; 09. From The Great Above To The Great Below; 10. Undergången
Durata: 48:14 min.

Autore: Iconoclasta

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