NEOHERESY
“Potop”

Quando ho scelto di recensire questo disco del progetto polacco Neoheresy, non avevo minimamente idea che dietro a tutto ci fosse F degli Hellveto e che questa one man band ne fosse la diretta prosecuzione. Nel 2014, F. ha infatti deciso di mettere la parola fine al suo storico progetto principale per dare vita a questa nuova creatura chiamata per l’appunto Neoheresy, monicker tra l’altro preso dall’omonimo full-lenght degli Hellveto del 2008, in maniera da poter essere più libero di sviluppare nuovi percorsi musicali meno legati al suo passato Black Metal. “Potop” è il terzo full-lenght in tre anni di questa incarnazione del polistrumentista polacco e mostra un suono che, pur lambendo in diversi momenti il tipico Black Metal di stampo epico di scuola Graveland, e mantenendo comunque sempre delle atmosfere in bilico tra l’epico ed il marziale, cerca una particolare commistione tra richiami sinfonici, Folk tradizionale e particolari agganci alla Dark Wave tramite l’utilizzo della clean guitar ultra-effettata. In realtà, tra gli otto brani presentati non è che vi sia tutta questa gran differenza, dal momento che sono tutti giocati sull’alternanza tra le linee della clean guitar di cui sopra e gli scoppi improvvisi di chitarra distorta, in maniera da creare un bel tappeto sonoro di base che F arricchisce poi con percussioni dal sapore tribale ed un ricco campionario di voci, che conferisce al disco un forte sapore teatrale. Il Black Metal vero e proprio si affaccia giusto nella sfuriata iniziale di “Dotyk Albo Miecz” e come supporto sottile di altre tracce. “Potop” è un disco che va’ assorbito nella sua interezza, lasciandosi trasportare dal suo mood che sembra quasi evocare l’inizio di una battaglia imminente. Non conoscendo affatto il resto dell’imponente discografia di F (in passato ho giusto ascoltato qualcosa dei primi Hellveto) non posso quindi dare un giudizio in relazione ai suoi vecchi lavori, però in linea di massima “Potop” è un qualcosa di decisamente particolare. Forse c’è troppa omogeneità tra i singoli brani, al punto tale che al mio primo ascolto ero arrivato alla quarta traccia “Dotyk Albo Miecz” senza essermi accorto di aver ascoltato tre tracce differenti, ma è anche vero che questo è un lavoro che si svela lentamente, anche per via dei numerosi strati musicali ideati da F. Per chi si fosse incuriosito dalle parole scritte in questa recensione, l’album è disponibile in streaming sulla pagina Bandcamp del progetto.

BRIEF COMMENT: Risen from the ashes of Hellveto, Poland one man band Neoheresy has just released “Potop”, its third full length in less than two years. In it, mastermind F has merged some Black elements with Pagan/Folk atmospheres and hints of Dark Wave patterns, creating eight tracks that are somehow eerie and bewitching though fairly similar.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Preludium; 02. Dar; 03. Wśród Bitewnych Pól; 04. Dotyk Albo Miecz; 05. Nadchodzi Wojna, Nadchodzi Głód…; 06. Czarny Ṥnieg; 07. Po Kolana We Krwi ; 08. Potop
Durata: 36:01 min.

Autore: KarmaKosmiK

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