NERO OR THE FALL OF ROME
“Beneath the Swaying Fronds of Elysian Fields”

Pur essendo quasi arrivati alla nostra consueta pausa agostana, che poi pausa non lo è affatto visto che sto ultimando il terzo speciale dedicato ai Njiqahdda, il mio ultimo giro di ascolti mi ha riservato una inaspettata ultima sorpresa, ossia questo debutto dei Nero Or The Fall Of Rome. A dispetto del loro nome che potrebbe suggerire una provenienza romana, in realtà questo quartetto risulta essere originario di Verona, e se non ho capito male tutti loro provengono, o hanno avuto esperienze, nei Riul Doamnei, che il buon Metal Archives descrive come Symphonic Black. Tuttavia, qualunque sia l’origine della formazione di questo nuovo progetto, il loro debutto “Beneath The Swaying Fronds Of Elysian Fields” è certamente una delle uscite più originali e personali che ho ascoltato in ambito Black nel corso degli ultimi due o tre anni. Anzi, definire Black Metal la musica dei Nero Or The Fall Of Rome potrebbe anche risultare un pochino forzato, o comunque molto limitativo per descrivere l’ampia gamma d’influenze dispiegata dalla band. Infatti, pur avendo un background che affonda palesemente nel Black Metal melodico svedese, è altresì presente nella musica del quartetto scaligero una forte componente epica, che a sua volta si tira dietro richiami all’Heavy Metal più puro e incontaminato. Inoltre, se si da uno sguardo alla durata dei singoli brani, solamente in un caso si scende sotto i cinque minuti, alimentando anche una sottilissima vena prog che serpeggia all’interno delle loro tracce. Non a caso, nei primi ascolti, il paragone che mi veniva in mente di frequente era quello con gli Enslaved di Isa” o “RITIIR”. Certo, nei maestri norvegesi l’aspetto progressivo è nettamente più evidente, oltre al fatto che hanno uno stile forgiato lentamente negli anni, eppure non credo che i due stili siano poi così distanti. Ascoltatevi la loro “Cold Bones”, quasi certamente la punta di diamante di “Beneath The Swaying Fronds Of Elysian Fields”, e non ditemi se in quel andamento battagliero non vi riecheggiano Grutle e compagni. Detto questo, è giusto però chiarire che il mio compito non è assolutamente quello di presentare i Nero Or The Falls Of Rome come gli Enslaved italiani, ma solamente di far emergere una influenza sottile, ma comunque fondamentale per capire la band veneta. La produzione è molto pulita, ma fortunatamente non pompatissima, le chitarre di Elia e Federico hanno un sound molto fine anni Novanta, dove anche il basso di Fabrizio trova il suo giusto spazio. Ottima anche la prova di Luca alla batteria, capace di destreggiarsi abilmente nell’adattarsi alle ritmiche Black, ad andamenti più moderati dove può dare maggiore spazio alla propria inventiva. Capitolo a parte meritano le vocals di Federico, che in maniera abbastanza inaspettata, utilizza più le clean vocals che lo screaming, amplificando il respiro epicheggiante dei brani. I brani, eccetto la modesta “Graves Above”, sono di qualità ben superiore alla media, mostrando un bel picco qualitativo nella superba e già citata “Cold Bones” e nella successiva title-track, anche se il disco richiede parecchi ascolti per mostrarsi in tutta la sua qualità. Ecco, l’unica raccomandazione che potrei fare loro per il futuro è quella di lavorare un pochino sulla fruibilità dei brani, come la stessa “Cold Bones” è in grado di dimostrare. Un riff sin da subito riconoscibile, che unita ad una atmosfera epica e solenne, è quanto basta a fare centro pieno senza tirare troppo il can per l’aia. Per il resto, davvero un debutto niente male, e complimenti alla Naturmacht Productions per aver tirato fuori dal cilindro questo interessante quartetto nostrano.

BRIEF COMMENT: “Beneath the Swaying Fronds of Elysian Fields” is a great debut album from the italian quartet of Nero Or The Fall Of Rome, where a Swedish-like Melodic Black Metal is mixed perfectly with epic atmospheres, creating an interesting and personal style. “Cold Bones” and the following title-track are the best tracks of the release, but the average quality is maintained at more than high levels

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Etichetta: Naturmacht Productions
Anno di Pubblicazione: 2020
TRACKLIST: 01. The Cross Of Nero; 02. Coils Of Night; 03. Cold Bones; 04. Beneath The Swaying Fronds Of Elysian Fields; 05. White Crow in the Blizzard; 06. Mortui Ut Patria Vivat; 07. Graves Above; 08. Our Epitaph Shall Be Carved In Stone
Durata: 57:37 min.

Autore: KarmaKosmiK

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