NJIIJN
“Fortu Manske Orta”

Vista la situazione di totale incertezza che ci avvolge in questi giorni, ho deciso di rimettermi giù di buona lena e riprendere il mega specialone a puntate dedicato ai Njiqahdda. Tuttavia, invece di parlare subito della band madre, ho voluto iniziare dai Njiijn, il progetto collaterale nel quale verrà fatto confluire gran parte delle sonorità Dark Ambient e Noise del duo americano. Infatti, sebbene anche la band madre tornerà spesso e volentieri verso tali sonorità, li avevamo lasciati con il singolo “Nortii Maatu”, che mostrava un deciso ritorno verso sonorità più elettriche, dove chitarra e batteria acquistavano piena centralità nella costruzione dei brani. Tuttavia, questo debutto intitolato “Fortu Manske Orta”, si discosta molto dalle sonorità Ambient naturalistiche, culminate poi con la traccia capolavoro “Ancient Tongue Recital”, tratta dal secondo cd di “Njimajickal Arts”, andando invece pesantemente ad immergersi in suoni densi ed oscuri, figli del Dungeon Ambient che erano già apparsi sul primo demotape della band madre “Nji”. La traccia monstre di apertura trasporta prepotentemente l’ascoltatore nel mezzo di un intero periodo lockdown di Ghost Adventures, il famoso programma dove il conduttore Zak Begans viene rinchiuso con i suoi collaboratori in luoghi abbandonati e presumibilmente infestati da spirti e fantasmi. Un’ora ricca di palpabile tensione, dove i nostri si divertono ad inserire suoni spettrali, raggelanti interferenze radio e persino quelle voci gracchianti tipiche dello Spirit Box, una specie di aggeggio elettronico che scansione le frequenze radio in rapidissima successione e che i fantasmi possono utilizzare per emettere parole o frasi di senso compiuto. Insomma, più che un brano, è una esperienza sensoriale perfetta da fare di notte ed in solitaria, magari leggendo qualche storia di fantasmi. Gli altri tre brani presenti in scaletta, chiamati fantasiosamente “Fortu”, “Manske” e “Orta” sono invece un continuo martellamento noise, che non lascia tregua nemmeno sul passaggio tra una traccia e l’altra. Più che parlare di musica, diciamo che è una lotta per la sopravvivenza arrivare a fine disco. Insomma, da quanto ho potuto farvi comprendere con questa recensione, questo debutto del progetto collaterale Njiijn è un lavoro decisamente estremo, probabilmente non originalissimo nella forma, ma la lunghissima title-track, se ascoltata nelle giuste condizioni, può dare una interessante esperienza sensoriale.

BRIEF COMMENT: First release of the twin project Njiijn, where the American duo of Njiqahdda explores Dark Ambient and Noise soundscapes. In fact, the first track is an almost hour-long immersion in a scary night excursion inside a haunted house. The remaining tracks are continuous hammering of synthetic sounds, quite hard to withstand. record, but the first four songs certainly deserve a listening.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Njiijn Arts Productions
Anno di Pubblicazione: 2007
TRACKLIST: 01. Fortu Manske Orta; 02. Fortu; 03. Manske; 04. Orta
Durata: 99:40 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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