NJIIJN
“Tys Lysaj Ani Loparuu”

Dopo il non esaltante “Mal Esk Varii Aan”, lasciamo per un momento da parte il progetto madre e torniamo a parlare dei collaterali Njiijn con questo secondo lavoro chiamato “Tys Lysaj Ani Loparuu”. Se nel debutto “Fortu Manske Orta” si è assistito in diretta ad una terrificante “passeggiata notturna” di un qualche luogo infestato, nel quale il duo ci assaliva con input sonori di vario tipo, permettendoci così di vivere una esperienza sensoriale completa, in questa nuova pubblicazione, i Njiijn provano a (ri)percorrere nuove strade, ma che, detto in maniera molto franca, non sembrano portare molto lontano. L’opener “Njilys Vaan Iiorta” è un lungo dialogo tra deliranti feedback di chitarra e tamburi rituali, che sembrano quasi evocare una sorta di innominabile rito ancestrale. Effettivamente, l’esperienza sonora è estremamente avvolgente ed il contrasto tra una batteria disordinata e caotica con i feedback ha un suo oscuro fascino. L’atmosfera cambia completamente con la successiva “Majestikali”, che come anticipato dal nome, trasporta l’ascoltatore in un mondo fatto di synth eterei e celestiali. Un brano Ambient abbastanza normale, ma anche questo comunque d’effetto. Stessa cosa per “Laamu Vortiijn”, che mantiene quest’atmosfera sospesa, ma che viene retta da delicati synth innestati su una bassa distorsione continua.  Anche qui, niente di particolarmente innovativo, ma è una traccia che mi trasmette una forte sensazione di calma e serenità, che di questi tipi non è da buttare via. L’atmosfera si mantiene sospesa anche in “Sombuli Naflega Zombuur Quisn”, che riporta inizialmente alla mente l’Ambient del secondo cd di “Njimajikal Arts”, per poi virare improvvisamente verso atmosfere quasi Funeral Doom, molto similari a quanto ascoltato con la band madre su “Almare Dosegaas Fyaltu”. Anche questo è un brano da non sottovalutare, peccato che viene chiuso all’improvviso, in una maniera che spezza troppo di colpo l’atmosfera creata. Arriviamo così a “Zembala Aaske”, undici minuti di distorsioni caotiche, dove l’unico segnale di ordine arriva da una flebile batteria. Un brano francamente inascoltabile ed interminabile, a cui poi si aggiunge il loop psichedelico della conclusiva title-track. Insomma, un finale da far venire un forte mal di testa, per un lavoro che a parte il duo “Majestikali”“Laamu Vortijin” non regala grossissime emozioni.

BRIEF COMMENT: Second release from the Njiqahdda‘s side-project of Njiijn, and it’s a compendium of the duo’s different souls, that moves from the ritualistic noise of the opener “Njilys Vaan Iiorta”, made of only feedback and drums,to the pure noise of the conclusive title-track, passing even through the celestial synth of “Majestikali”.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Njiijn Arts Productions, E.E.E. Recordings (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2008, 2010
TRACKLIST:01 Njilys Vaan Iiorta; 02 Majestikali; 03 Laamu Vortiijn; 04 Sombuli Naflega Zombuur Quisn; 05 Zembala Aaske; 06 Tys Lysaj Ani Loparuu
Durata: 50:25 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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