NJIQAHDDA
“Almare Dosegaas Fyaltu”

Pur essendo uscito a soli due mesi di distanza da “Njimajikal Arts”, questo “Almare Dosegaas Fyaltu” si allontana notevolmente dalla sbornia psichedelica del suo predecessore. Infatti, sin dalle prime note della title-track è possibile notare un suono totalmente dominato dalla chitarra distorta di /, oltre che delle sonorità che si avvicinano molto al Funeral Doom. Totalmente assenti sia le vocals ultrafiltrate tipiche della band, che gli strani effetti sonori che hanno caratterizzato il lavoro precedente, mentre è presente un notevole lavoro sui reverberi della distorsione della chitarra, e che permette al duo di poter sviluppare su una lunga durata la melodia portante, senza però cedere nulla a livello di tensione. Si stenta quasi a riconoscere i Njiqahdda di “Njimajikal Arts”, anche nella loro versione più legata all’Ambient, che caratterizza la successiva traccia “Nostri di Consivint Mek“, quasi venti minuti di aspri suoni metallici che sembrano ricordare la partenza di un aereoplano. In realtà, proseguendo nel suo ascolto, si scopre come questo brano sembra essere in realtà legato al precedente, visto che tali suoni vanno a modificarsi lentamente, in modo da mettere nuovamente in risalto la chitarra di / e quindi reimmergersi nelle atmosfere Funeral ascoltate in precedenza. Chiude poi il disco “Lif Albatuu Lopaskil”, una breve strumentale che sono convinto essere stata ripescata da qualche vecchia demo fatta in precedenza. Il suono risulta essere molto più ovattato e meno rifinito dei due brani precedenti, oltre che a staccare notevolmente come atmosfere. Infatti, in questa traccia conclusiva domina un mood decisamente rilassato, creato da due semplici linee di synth ed un pattern di batteria, probabilmente una drum machine, che si ripetono senza sosta fino a conclusione del brano. Più che un frutto dell’evoluzione della band, questo “Almare Dosegaas Fyaltu” sembra più una raccolta di materiale avanzato da qualche session di registrazione che non poteva ovviamente essere incluso nel precedente “Njimajikal Arts”. La title-track e “Nostri di Consivint Mek“ formano una accoppiata certamente interessante e che mostrano un lato musicale dei Njiqahdda ancora sconosciuto, ma che al momento esula abbastanza dalla linea evolutiva mostrata dalla band dal demo di debutto “Nji” fino al capolavoro “Njimajikal Arts”.

BRIEF COMMENT: “Almare Dosegaas Fyaltu” has been released just few month later than “Njimajickal Arts”, but what we find inside differ a lot. In fact, the first track seems to approach sounds near to the Funeral Doom genre, while the following track it’s full of mechanical noises that recalls the take off of an airplane, although in the finale it rejoins the title track. “Lif Albatuu Lopaskil” ends the release with a very simple and short piece that seems to be extracted from some old demotape for its different mixing and production.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Autoprodotto, E.E.E. Recordings (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2007, 2009 (Reissue)
TRACKLIST: 01. Almare Dosegaas Fyaltu; 02. Nostri di Consivint Mek; 03. Lif Albatuu Lopaskil
Durata: 39:00 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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