NJIQAHDDA
“Divisionals”

“Divisionals” è stato per lungo tempo un disco veramente conflittuale per il sottoscritto, poiché ruppe decisamente il mio rapporto d’amore-interesse con il duo americano. La scoperta di “Nji. Njiijn. Njiiijn.”, seguito poi dal capolavoro di “Yrg Alms”, inframezzati poi da alcune release minori, ma comunque di alta qualità, mi avevano convinto ad investire, il termine è proprio corretto visto l’enorme quantitativo di release, sulla band, e “Divisionals” ruppe definitivamente questo mio rapporto di totale fiducia, portandomi poi a ad un netto allontamento, con una piccola eccezione con il futuro “Serpents In The Sun”. Scritto in questa maniera potrebbe sembrare che il disco sia una enorme schifezza, anche se poi le cose non stanno proprio così. Certamente “Divisionals” ruppe parzialmente quel filo di continua evoluzione che portava la band a sperimentare in EP, split e full-lenght minori, per poi quagliare e scremare a fine anno con una release spettacolare. Infatti, “Divisionals” mostra una mossa simile a quella vista su “Tzoartiimaate”, ossia virare su un Black Metal più semplice e diretto. Quindi, eccoci davanti a tempi iperadrenalinici, sorretti da chitarre dal suono piuttosto crudo. Il problema tuttavia, non è nel genere adottato, ma di come viene proposto all’ascoltatore. Non si può pensare di tenere botta con brani dalle durate che vanno dai quindici ai ventisette minuti, senza garantire un minimo di respiro.  Si certo, ci stanno i quattro intermezzi Ambient – Post Rock, anche piuttosto piacevoli, ma vi assicuro che seguire la tirata continua di “Ijn / Death”, prima di avere un minimo di ristoro alle orecchie intorno alla fine del decimo minuto non è poi così semplice. Tuttavia, nonostante i miei precedenti trascorsi personali con questo disco, “Divisionals” è molto meno peggio di quanto ricordassi. Non è certamente a livello dei capolavori precedenti, ma nemmeno da buttare completamente via. E’ una visione della band decisamente inedita, e nel quale confluisce anche una certa idea di suono mutuata dagli (orribili) esperimenti degli Oaks Of Bethel, ma è impossibile da disprezzare in toto. Alcuni riffs che compaiono sono anche gustosi, ma è tutto il pacchetto ad essere però molto pesante da digerire. Insomma, questo “Divisionals” è decisamente un disco complicato, un viaggio nella vita umana che richiede ben settantasei minuti di concentrazione. Forse sarà tutta fatica sprecata, ma non è detto che a qualcuno di voi possa creare qualche tipo di epifania.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Iortasma / Seed / Embryo; 02. Agronatpi / Budding / Fetus; 03. Isnsi / Sapling / Child; 04. Duantarii / Maturity / Adolscence; 05. Eldanforitu / Old Growth / Adult; 06. Ijn / Death; 07. Njiaans / After Death
Durata: 76:51 min.

Autore: KarmaKosmiK

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