NJIQAHDDA
“Dreamoanti”

“Dreamoanti” è una suite divisa in due parti, e segue come stile quello duro e pestone visto nel controverso “Divisionals”. La prima parte è un brutale assalto Black Metal, dominato dal vorticoso riffing in tremolo della chitarra e da una batteria\drum machine tirata veramente al limite. I riffs in se non sono male, ma la struttura contorta della traccia e la sua lunga durata, che arriva a sfiorare i venticinque minuti di durata, ne rendono molto difficile la sua assimilazione. Il motivo di questa scelta stilistica risiede nel “Njiijn Vortii – Codex 1.5”, un libricino di quarantuno pagine che accompagna l’uscita discografica, e che raccoglie al suo interno tutto quanto serve a comprendere la musica di “Dremoanti”. Infatti, la caoticità della prima parte della suite è la rappresentazione della nostra vita quotidiana in una veste totalmente nichilista e materialista. Una visione che ben ricorda quella del buon Lindo Ferretti in una famosa canzone dei CCCP, dove urlava come un ossesso “produci, consuma e crepa”. I Njiqahdda chiamano questo stato dremoanti, ossia ibernazione, nella quale siamo dominati dai nostri sensi fisici e dal fluire caotico della vita. La seconda parte della suite si sposta verso sonorità più psichedeliche e vicine al Post-Rock, e rappresenta il risveglio spirituale dell’uomo, il quale rompe i legami con la fisicità dell’esistenza, in favore di un’espansione a livello spirituale e mentale, fatto di meditazione e di attenzione verso situazioni fino a quel momento invisibili e di poca importanza per l’uomo materialista. Onestamente, a parte tutti i discorsi alla base del progetto, che vengono ben spiegati nel libretto allegato, divertentissimo da vedere l’incomprensibile “schema visivo” dei brani, “Dremoanti” continua a non convincermi pienamente, così come non vado matto per “Divisionals”. Tuttavia, tocca dare atto al duo americano, di avere in qualche modo anticipato precorso un po’ i tempi con queste uscite, poichè a livello musicale, non siamo poi tanto distanti da un certo Black evoluto che tanto piace di questi tempi. Bisogna dare loro atto di aver avuto un certo coraggio a non volersi ripetere più di tanto con “Yrg Alms”, però a livello personale non sono i Njiqahdda che preferisco.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: E.E.E. Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Dreamoanti I; 02. Dreamoanti II
Durata: 39:18 min.

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