NJIQAHDDA
“Mal Esk Varii Aan”

Con questo “Mal Esk Varii Aan”, i Njiqahdda iniziano a immettere sul mercato discografico una incredibile quantità di materiale, che li porterà a pubblicare nell’arco di un quinquennio circa una cinquantina di pubblicazioni tra full-lenght, EP ed una manciata di split. Un numero di per sé già incredibile, ma che però non tiene conto di tutto il materiale uscito con i progetti paralleli Njiijn e Oaks Of Bethel, di cui parleremo nel prossimo speciale estivo. Insomma, una smania produttiva sintomo di una fase di grande creatività, ma che probabilmente alla lunga ha portato il duo americano a disperdere in maniera eccessiva le loro idee. Tornando a parlare del disco in questo, risulta uscito un paio di mesi dopo il precedente ed interessante “Ints | Nji | Verfatu” in una risicata versione di sole venti copie per la Njiijn Arts, e poi successivamente ristampata in cd dalla solita E.E.E. Recordings. In questo lavoro, il duo americano compie una inaspettata inversione ad u nel loro processo compositivo, andando a riproporre un suono che richiama direttamente il loro demo di debutto “Nji”. Infatti, le due tracce iniziali “Zuun Infer Maktasalubara” e “Somfaa” sembrano riportare il progetto in un ambito simil-Depressive, dove tempi cadenzati e manciate di riffs ripetuti allo sfinimento sembrano farla da padrone. Le stesse vocals sembrano essere meno filtrate del solito, quasi a voler ridare una vera e tangibile umanità alla disperazione che traspare da questi brani. Molto diversa è invece la title-track, che prosegue il percorso di avvicinamento al Black Metal evoluto del loro capolavoro “Nji. Njiijn. Njiiijn.”, che verrà pubblicato di lì ad un paio di mesi. La stessa produzione sembra cambiare, rendendo molto liquide e dilatate le chitarre elettriche, che sembrano lottare per non rimanere affogate da una serie di effetti sonori che dilagano per tutta la durata. Un brano dalla forte carica descrittiva, che sembra quasi volerti far sentire sulla la propria pelle la furia di una mare in tempesta, facendoti trovare nel mezzo di un naufragio, tra rottami di legno galleggianti e le urla dei disperati caduti in mare. Si cambia ulteriormente registro con la conclusiva “Oom Vortiign”, dotata di un suono grezzo e poco rifinito, che potrebbe tranquillamente sembrare un brano degli Xasthur. Probabilmente è il recupero di qualche vecchia sessione di registrazione messa lì ad aumentare il minutaggio del disco. Insomma, da quanto avete potuto capire dalle mie parole, questo “Mal Esk Varii Aan” non è proprio un disco imperdibile. Eccetto per la title-track, effettivamente molto bella e coinvolgente, e parzialmente “Somfaa”, la cui ipnotica ripetitività sembra effettivamente funzionare, le due restanti tracce non mi hanno mai detto molto. Fortuna che “Nji. Njiijn. Njiiijn.” è alle porte…

BRIEF COMMENT: “Mal Esk Varii Aan” takes back strongly the Depressive Metal influence from the debut “Nji” by cadenced tempos and hypnotic riffs. Captivating and fascinating the title-track and partially “Somfaa”, while the rest is honestly negligible

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Njiijn Arts Productions, E.E.E. Recordings (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2008, 2010
TRACKLIST: 01. Zuun Infer Maktasalubara; 02. Somnfaa; 03. Mal Esk Varii Aan; 04. Oom Vortiign
Durata: 41:25 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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