NJIQAHDDA
“Njimajikal Arts”

“Njimajikal Arts” può essere definito senza giri di parole il primo capolavoro del duo americano ed il primo step definitivo nella costruzione del proprio personalissimo sound. Uscito inizialmente in un formato doppio tramite autoproduzione con la loro Njimajikal Arts, in un packaging che comprendeva un bastoncino d’incenso e doni naturali di vario tipo (ghiande, fiori secchi, ecc…), questo lavoro è stato poi successivamente ristampato in un paio di occasioni. Ma, parlando dell’aspetto musicale, cosa ha di particolare questo “Njimajikal Arts” rispetto ai suoi predecessori? Ebbene, in questo terza uscita discografica, i Njiqahdda riescono a trovare la quadra della loro evoluzione. I suoni si fanno più puliti e definiti, il loro retaggio Black Metal inizia a diventare un elemento di secondo piano, permettendo al duo di potersi aprire ad altre influenze esterne quali il Prog od il Folk, che insieme alla psichedelia, ora presente in dosi massicce, riescono a fondersi in un unicum decisamente innovato. Difficile riuscire a restringere questo album all’interno di un’etichetta, dal momento che sin dalla prima traccia “Blister Within The Hive”, da notare anche la curiosa scelta di usare titoli in lingua inglese, ci si trova di fronte ad un brano decisamente ricco di sfumature e nel quale si possono individuare soluzioni sonore decisamente inaspettate, soprattutto se ripensiamo alla registrazione da cantina che possedeva il precedente “Aartuu Mortaa”. Le vocals continuano ad essere filtrate, anche se in maniera minore, ed iniziano anche a comparire diverse parti di clean vocals. I tre lunghi brani del primo disco sono tutti e tre capolavori, anche se la conclusiva “Blue Wintry Days” è uno dei loro brani simbolo in assoluto. Nonostante la base sonora non sia altro che il tipico wall-of-sound Burzumiano, i Njiqahdda riescono ad impreziosirlo con talmente tante sfumature, che il continuo ronzio delle chitarre distorte passano immediatamente in secondo piano. Si viene praticamente travolti a livello sensoriale da un flusso di colori e chiaroscuri, che ancora oggi mi lascia senza parole. Passando invece al secondo cd, i Njiqahdda sembrano seguire la tradizione dei lavori precedenti, nel quale ad una serie di tracce “elettriche”, affiancano dei brani più affini al Dark Ambient, e che in seguito verranno confinati al progetto parallelo Njiijn. Anche in questo caso, il duo americano riesce a fare dei grossi passi in avanti, sia dal punto di vista produttivo, che da quello di assemblaggio sonoro. Infatti, la prima traccia “Ancient Tongue Recital” è un piccolo gioiellino. Il duo riesce a catapultarti quasi per magia in una specie di bosco fatato, fatto di radure assolate e antri oscuri, lavorando semplicemente su suoni naturali ed una delicata melodia di organo. Come per il gemello elettrico “Blue Wintry Days”, “Ancient Tongue Recital” è una traccia da godersi a mente sgombra e la cui lunga durata è un mezzo per rimandare il più possibile il nostro ritorno alla realtà. La successiva “The Wintry Grey”, pur mantenendosi su coordinate simili al precedente brano, ha in sé un mood decisamente più oscuro e che in qualche modo normalizza il brano più del dovuto. Un piccolo calo di tensione, che non sminuisce assolutamente la grandezza di tale disco. Capolavoro.

BRIEF COMMENT: “Njimajickal Arts” is the first masterpiece from the american duo Njiqahdda, where their ability to combine their Black Metal roots with Ambient, and also a little bit of Psichedelia, reaches the top. The same production results to be quite enhanced, very far from the raw production of the previous release. Also the ambient side of their music, this time relegated to the second cd, shows some step forward, where “Ancient Tongue Recital” is a real masterpiece.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Njimajikcal Arts, E.E.E. Recordings (Reissue)
Anno di Pubblicazione: 2007, 2010 (Reissue)
TRACKLIST:CD1 01. Blister Within The Hive; 02. A Tale Of Ancient Tongue; 03. Blue Wintry Days CD2 01. Ancient Tongue Recital; 02. The Wintry Grey
Durata: 99:46 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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