NJIQAHDDA
“The Cleansing Rites Of Finality”

Nella precedente recensione di “Divisionals Part 2”, mi ero dimenticato di farvi notare, o forse l’avevo già scritto in qualche altra occasione, il fatto che all’epoca saltai completamente questa annata musicale dei Njiqahdda. Infatti, gli acquisti (fisici) che feci all’epoca riguardante l’annata precedente non mi avevano soddisfatto appieno, e tutta questa immane produzione iniziava a darmi un po’ a noia, per cui decisi di muovere il mio interesse verso altro. Insomma, tutto questo per dire che tutti questi lavori che vedrete qui recensiti sono stati ascoltati praticamente ex novo nel corso della passata primavera ed inizio estate. Detto questo, passiamo a parlare di questo EP “The Cleansing Rites Of Finality”, un EP di sole quattro tracce, ma che vede la band alle prese di una ennesima rivoluzione del proprio sound. Infatti, dall’aspro e complesso Black dell’anno precedente, si passa ad una specie di Post-Rock atmosferico ai limiti dell’Ambient e ricco di psichedelia. Altro fatto particolare è che, in questa release, i Njiqahdda mettono da parte la loro lingua inventata, lo Njiijn, in favore dell’inglese più tradizionale. L’opener “Infinite Purity” è un ponte diretto con il capolavoro di “Yrg Alms”, sia per sonorità che per qualità, riuscendo a ricreare la stessa atmosfera nebulosa da sogno, mentre la successiva “Defining The Endless” è un pezzo totalmente strambo, dove Post-Rock e passaggi vicini al Math-Rock sembrano combinarsi in maniera abbastanza forzata, ma che tuttavia sembrano funzionare abbastanza. Meno interessante ed abbastanza noiosetta è invece “In Dedication Of The Absent”, una strimpellata con la chitarra acustica arricchita da alcuni spoken word simile a quanto già ascoltato sul disco acustico “Of Beasts And Blossoms”. Molto meglio la conclusiva title-track, una specie di marcia funebre a ritmo di una drum-machine eterea. Leggendo i titoli ed ascoltando i brani in sequenza, sembra veramente di assistere ad una profonda elaborazione di un lutto, ed alla messa in scena di un vero e proprio funerale, dove la criticata “In Dedication Of The Absent” rappresenta il ricordo del defunto, e la title-track l’addio finale e l’ingresso in una nuova realtà dell’esistenza. Se ascoltato in questo modo l’EP acquista un qualche fascino, altrimenti, eccetto la convincente opening-track, non sono brani particolarmente indimenticabili.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2021
TRACKLIST: 01. Infinite Purity; 02. Defining The Endless; 03. In Dedication Of The Absent; 04. The Cleansing Rites Of Finality
Durata: 28:43 min.

Autore: KarmaKosmiK

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