OLD FOREST
“Dagian”

Anche se stiamo per superare la prima metà del 2016, devo ammettere che non sono ancora riuscito a trovare uscite, sia in ambito Death che Black, degne di essere ricordate negli anni a venire. In effetti, fino ad ora le cose che più mi ho apprezzato e che continuano a girare con una certa frequenza nel mio stereo, riguardano tutt’altri generi. Giusto per rinfrescarmi un poco le idee, vorrei citare tra le cose arrivate in redazione, i friulani Veuve con il loro fenomenale “Yard”, le conferme degli Hate & Merda e Atom Made Earth, a cui aggiungo desolanti viaggi lisergici fatti con i Nonsun, mentre allargando il tiro in ambito più Mainstream, le uniche cose che mi hanno destato parecchio interesse sono senza alcun dubbio i fenomenali ritorni dei Black Mountain e Blood Ceremony. Come potete vedere, siamo ben distanti dai generi che maggiormente trattiamo su questa zine e, come al solito, la domanda che mi pongo è sempre la solita, è il sottoscritto che invecchiando rivolge il proprio interesse su altre cose, o semplicemente i due generi musicali non stanno godendo di buona salute? Fortunatamente, e così chiudo questo inutile cappello introduttivo, mi sono capitati tra le mani questi Old Forest, che con il loro terzo full-lenght intitiolato “Dagian” danno una personale ma soprattutto importante declinazione dell’Atmospheric Black, genere ormai talmente in voga da risultarmi quasi indigesto a prescindere. A pubblicarli è la solita Avantgarde, che nuovamente si dimostra etichetta tra le più abili nello scovare nuove ed interessanti realtà musicali. In sole quattro lunghissime tracce, i due membri Beleth (chitarra e basso) e Kobold (voce e tastiera), tra l’altro entrato recentemente nella line-up dei ritrovati …In The Woods, aiutati dietro alle pelli da un esperto Anders Kobro, storico batterista di Carpathian Forest e …In The Woods per chi fosse vissuto su Marte negli ultimi vent’anni, riescono ad evocare un sound arcano e misterioso in cui si riversano richiami ai primi Wolves In The Throne Room, delicate sfumature Folk ed inaspettati rimandi al mitico Doom Death inglese della prima metà degli anni ’90. La sola presenza di un brano come “Tweoneleoht” già basterebbe ad acquistare il disco a scatola chiusa. Un mid-tempo che mi ha ricordato alcune atmosfere evocative e riflessive che l’anno scorso trovai nei Solitvdo, a cui si avvicinano anche per la capacità comune di riuscire a fondere magicamente insieme generi diversi tirarndone fuori un unicum decisamente originale. Insomma, non ho nient’altro da aggiungere se non consigliarvi questi Old Forest, facendo allo stesso tempo i complimenti alla Avantgarde, sempre attenta a scovare nuove ed interessanti band nell’affollato panorama underground.

BRIEF COMMENT: With its third full length “Dagian”, London based band Old Forest has released more than an average Atmospheric Black Metal album. Indeed, in its sound the English act has merged influences coming from early Wolves In The Throne Room with Folk and Death/Doom elements. A little gem in a genre more and more full of clones.

Contatti: Facebook
Etichetta: Avantgarde Music
Anno di pubblicazione: 2016
TRACKLIST: 01. Morwen; 02. Non; 03. Tweoneleoht; 04. Neaht
Durata: 48:20 min.

Autore: KarmaKosmiK

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