OREYEON
“Ode To Oblivion”

Nonostante i miei ritardi cronici nello scorrere la lista di lavori da recensire per la webzine, senza spoilerare le mie prossime recensioni, devo ammettere che questo 2019 si sta rivelando già da questo primo semestre una annata piuttosto proficua e decisamente degna di interesse. Per quello che riguarda l’oggetto di questa recensione, senza fare troppi inutili giri di parole posso dire subito che questo secondo lavoro degli Oreyeon, e prima uscita per la nostrana Heavy Psych Sounds Records, rischia seriamente di finire in cima alla mia top 5 di fine anno. Sebbene fosse segnato nella “to-do-list” da un po’ di tempo, la spinta che mi ha portato all’ascolto di questo “Ode To Oblivion” è stato il resoconto letto su un’altra webzine sulla loro recente prestazione allo Tube Cult Festival, a cui prima o poi dovrò assolutamente partecipare. Sebbene sia un lavoro da godersi e scoprire con tutta tranquillità, sin dalle prima note di “T.I.O.” è scattata subito una totale empatia verso lo stile del gruppo. Lo stoner degli Oreyeon si abbevera avidamente dai Black Sabbath, come è giusto che sia, ma allo stesso tempo è capace di recuperare i viaggi psichedelici dei Kyuss, ma senza rinunciare a lanciare bordate sonore di stampo pienamente Heavy. In alcune cose, mi hanno richiamato pure i Soundgarden degli esordi, forse più per il suono sporco e sferragliante delle chitarre che sembra rivolgere il proprio sguardo al Grunge degli anni novanta. Insomma, fatto sta che questo “Ode To Oblivion” si è rapidamente imposto a suon di riffs ed atmsfere, e come scritto poc’anzi, potrebbe tranquillamente finire in cima alla top 5 di fine anno. Unico appunto su cui il gruppo, a mio modesto avviso, dovrebbe migliorare sono le vocals di Matteo, che mi sembrano un po’ anonime e messe così a caso, a tal punto che il disco potrebbe tranquillamente reggersi da solo con la propria musica. Questo è forse l’unico neo di una band che già dimostra di avere talento e grande personalità, ma nulla toglie alla grandezza e potenza di questo “Ode To Oblivion”.

BRIEF COMMENT: Black Sabbath, Kyuss and some recalls to the 90’s Grunge is the succulent dish of this second release for this italian band called Oreyeon. Its “Ode To Oblivion” is indeed a great demonstration of talent and personality, made of a dusty and powerful riffing, but also able to dissolve in psychedelic and oniric trips. The year is still far from its end, but this album is really making its way through the best releases.

Contatti: Facebook
Etichetta: Heavy Psych Sounds Records
Anno di pubblicazione: 2019
TRACKLIST: 01. T.I.O.; 02. Trudging To Vacuity; 03. Ode To Oblivion; 04. Big Surpise; 05. The Ones; 06. Starship Pusher
Durata: 40:26 min.

Autore: KarmaKosmiK

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