OSCULUM INFAME
“The Axis Of Blood”

Per un certo periodo, il Black Metal di scuola francese degli anni ’90 ha rappresentato quanto di meglio potessi desiderare in fatto di musica. Se in buona parte la mia attenzione era rivolta ad una schiera di band più o meno direttamente riconducibili alle Légions Noire, un posto di primo piano lo hanno comunque sempre avuto anche gli Osculum Infame, il cui demo “I’a Aem’nh S’ha-t’n” e “Dor-Nu-Fauglith”, pur distaccandosi dalla produzione grezza e cacofonica delle precedenti band, sono riusciti a stamparsi a fuoco sulla mia pelle. Vuoi per un’inevitabile evoluzione dei gusti, vuoi per il loro scioglimento, nel corso degli anni ho però finito per perdere di vista Drac e soci, ed è stato dunque con un certo stupore misto a curiosità che mi sono avvicinato a questa loro nuova release che, se si escludono i due EP “Quwm” e “Consuming The Metatron”, rispettivamente del 2010 e 2012, rappresenta la loro prima uscita da quasi quindici anni a questa parte. Quando queste sono le premesse, il rischio di approcciarsi ad una nuova produzione con troppe aspettative o con la speranza di poter rivivere le stesse sensazioni dei capitoli precedenti è veramente grande, e non nascondo che nell’ascoltare per le prime volte questo “The Axis Of Blood” ci sono sprofondato pienamente dentro, visto che in più di qualche frangente mi sono ritrovato a fare paragoni con il passato. Anche se tutto ciò era forse francamente inevitabile, allo stesso tempo è un errore, dato che da allora sono passati veramente tanti anni e della formazione originaria è rimasto il solo Drac. E allora, che fare? Beh, semplicemente negli ascolti successivi ho cercato in tutti i modi di estraniarmi il più possibile dal passato della band e, alla fine, devo dire che lo sforzo ha pagato. “The Axis Of Blood” infatti potrà, per certi aspetti, suonare pure moderno, forse quasi troppo pulito, ma al netto di qualche calo di tensione disseminato qua e là (“Absolve Me Not”, forse per il suo essere un po’ slegata dal resto), i vari pezzi reggono bene nel tempo, non soffrendo neppure una durata complessiva che sfiora l’ora, anzi regalando alcuni dei momenti migliori proprio negli episodi conclusivi (“Kaoist Serpentis”, “Let There Be Darkness” ed il trittico “Asphyxiated Light”, “I In The Ocean Of Worms” e “Solemn Faith”). Insomma, se il mio iniziale scetticismo è diventato un soddisfatto compiacimento, non posso che ritenere questo lavoro un eccellente ritorno che rilancia le quotazioni degli Osculum Infame, una band che ha evidentemente ancora molto da dire e che conferma ancora una volta come tra originali e cloni siano quasi sempre meglio i primi.

BRIEF COMMENT: Though it’s nearly impossible not to compare it to their early works, in particular to their wonderful “I’a Aem’nh S’ha-t’n” and “Dor-Nu-Fauglith”, after some listenings Osculum Infame‘s brand new “The Axis Of Blood” has begun to draw more and more my attention, showing a band that doesn’t want to imitate its own past but rather tries to look ahead. The result is a pretty inspired full length that, though it doesn’t reach the level of their previous albums, it’s going to be one of the most unexpected comebacks of these years, way better than most of nowadays Black Metal releases.

Contatti: Facebook
Etichetta: Battlesk’rs Productions
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. ApokalupVI; 02. Cognitive Perdition Of The Insane; 03. Kaoist Serpentis; 04. My Angel; 05. Absolve Me Not; 06. Let There Be Darkness; 07. Inner Falling Of The Glory Of God; 08. White Void; 09. Asphyxiated Light; 10. I In The Ocean Of Worms; 11. Solemn Faith
Durata: 56:42 min.

Autore: Iconoclasta

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