NJIQAHDDA
“Grain II”

“Grain II”, uscito circa tre settimane dopo il suo gemello, ne segue il medesimo schema: una traccia dai contorni vagamente psichedelici ed a bassa distorsione, poi un brano centrale dai tempi dilatati, e chiusura affidata ad una traccia acustica. L’opener “The Raven Became A Great Hunter”, non è male, e si accorda molto bene con la corrispettiva traccia iniziale di “Grain I”, “When the Badger Named the Sun”, con cui condivide lo stesso approccio compositivo. Un discorso simile può essere fatto anche per “O-wel’-lin The Rock Giant”, che punta ad un’atmosfera ipnotica e sognante attraverso ad una reiterazione continua del medesimo riff. In fin dei conti, il brano non è affatto male e crea la sua atmosfera, sebbene alla lunga risulti un po’ troppo ammorbante nella sua estrema durata. In chiusura, troviamo invece “The Ravens Became People” di sola chitarra acustica e voce pulita. / non è proprio un cantante di razza e si sente, ma riesce a portare a casa il brano, seppur non brillando in modo particolare. Tirando un minimo le somme, “Grain II” non è un EP da scartare, ma non è nemmeno particolarmente brillante. Si, i brani ci sono, ma i Njiqahdda hanno sinceramente fatto di meglio.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. The Raven Became A Great Hunter; 02. O-wel’-lin The Rock Giant; 03. The Ravens Became People
Durata: 25:15 min.

Autore: KarmaKosmiK

OAKS OF BETHEL
“Disembodied III”

La terza parte del ciclo di “Disembodied” è quella certamente dotata di maggiore intensità e ricerca sonora. Lo strato sonoro di cui si compongono i suoi quaranta minuti di durata sono estremamente densi e ricchi, sia in termini di riffs che di effetti sonori. Addirittura, ci sono alcune parti dove compaiono richiami al progetto principale dei Njiqahdda, come la prima parte giostrata su un lento tempo terzinato, o verso il ventesimo minuto, quando basta un delicato accenno di synth e la calda voce in clean per ricreare quelle atmosfere eteree che caratterizzavano un capolavoro come “Yrg Alms”. Insomma, una terza parte da godersi appieno, tendendo l’orecchio ad ogni minimo dettaglio, e lasciarsi così andare al flusso di note ed emozioni, che sembrano non trovare mai una conclusione.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Disembodied III
Durata: 36:06 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Grain I”

Primo EP dedicato alla serie di tre uscite discografiche denominate “Grain”, i Njiqahdda propongono questa specie di format composto da tre brani: il primo dalle tempistiche ridotte e generalmente caratterizzato da melodie più catchy e dirette, che si contrappone al successivo che invece si dilunga ben oltre i dieci minuti e generalmente dotato di atmosfere più rilassate e psichedeliche, mentre in chiusura viene piazzata una breve traccia acustica. In questo primo episodio, risulta ottima l’opener “When the Badger Named The Sun”, che con le sue chitarre squadrate ed un occhiettino rivolto alla melodia si notare sin dal primo ascolto. Ben diversa è “Yuku”, che non fornisce un attimo di respiro con le sue chitarre quasi perennemente in tiro, come a generare una specie di ipnosi indotta nell’ascoltatore, per poi rallentare vistosamente nel finale. Un po’ ripetitiva, ma è un brano che richiama alcune cose più prettamente Black del passato. In chiusura viene invece piazzata l’acustica “Suawaka”, dotata di una piacevole melodia di base, ma francamente le clean vocals non mi sembrano proprio il massimo.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. When the Badger Named The Sun; 02. Yuku; 03. Suawaka
Durata: 25:17 min.

Autore: KarmaKosmiK

OAKS OF BETHEL
“Disembodied II”

La parte seconda di “Disembodied” inizia con il medesimo rumore bianco che chiudeva la prima parte della suite per poi incanalarsi su binari piuttosto tipici per gli Oaks Of Bethel. Infatti, il brano, pur durando quasi quarantacinque minuti, presenta ben poche variazioni, puntando più su un lungo effetto trance creato dal muro di chitarre e batteria, che sulla costruzione di riffs o melodie come avveniva nella prima parte. Tuttavia, pur nella sua distruttiva e lunghissima ripetitività, in qualche maniera la traccia è riuscita a conquistarmi e quando l’ascolto riesco a proprio a perdere la concezione del tempo. Sarà che il wall-of-sound è decisamente più rifinito che in passato, e quindi si riesce maggiormente a cogliere piccole variazioni o sfumature nel suo monotono incedere, ma pur nella sua brutale semplicità, la traccia funziona. Sicuramente quarantacinque e passa minuti sono decisamente troppi, e si sarebbe potuto tranquillamente accorciare il tutto di almeno un quindici – venti minuti. Ma si sa, gli Oaks Of Bethel sono questi e se decidono di agguantarti per un tempo così lungo, non ci sarà verso di fargli cambiare idea.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Disembodied II
Durata: 43:48 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Ho’oponopono”

Dietro lo strambo titolo di “Ho’oponopono”, in realtà il nome di una tecnica di meditazione rituale hawaiana, si cela un breve EP dedicato proprio alla ricca cultura presente in quelle isole. D’altronde non è la prima volta che il duo evidenzia un interesse verso quei territori, visto che i videoclip di “Urmae Copistrum Xaaqa Qahdda” erano stati tutti girati durante una loro vacanza in quella zona. Peccato che il brano principe qui presente non sia effettivamente granchè. La lunga “Alas, Pa-Pi’-o” è basata su tre riffs molto semplici e portata avanti per oltre dodici interminabili minuti, a cui vengono poi aggiunte le loro tipiche clean vocals, mai come in questo caso piuttosto indigeribili. Molto meglio “Uluhe”, una delicata invocazione a qualche divinità hawaiana composta di sola chitarra acustica e voci pulite. Questa volta l’utilizzo della voce è estremamente centrato, ed anche le armonie vocali riescono arricchire in maniera significativa l’estrema semplicità della composizione. Insomma, un piccolo e quasi inaspettato gioiellino acustico da parte del duo americano, che sembra quasi voler aprire un nuovo percorso su sonorità meno aspre e più lineari. 

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Alas, Pa-Pi’-o; 02. Uluhe
Durata: 18:25 min.

Autore: KarmaKosmiK