NJIQAHDDA
“Il’ Flaen”

“Il’ Flaen” è stata forse l’ultima release dei Njiqahdda che ambivo a possedere in maniera particolare, poiché si tratta un’unica lunga traccia ispirata a “L’Albero”, racconto giovanile del maestro H.P. Lovecraft e nel quale viene narrata la triste storia dei due scultori Kalos e Musides. Un lavoro piuttosto conosciuto dai cultori dello scrittore di Providence, e che rielaborava in una forma drammatica, ma anche con un tono di mistero il suo amore per la cultura classica. Su questo sfondo, i Njiqahdda mettono in campo un brano praticamente suddiviso in due principali movimenti. Il primo richiama fortemente i passaggi più sognanti di “Yrg Alms”, tra chitarra acustiche ed eteree e melodie malinconiche, mentre la seconda si raccorda al Black Metal caotico e furioso che il duo ha cercato con alterne fortune di sviluppare in questa annata. Il brano non è dei migliori, ma nemmeno il più disprezzabile, e la bella copertina valeva certamente il suo acquisto.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Il’ Flaen
Durata: 17:10 min.

Autore: KarmaKosmiK

NJIQAHDDA
“Il’ Ijni Talii Humaantii”

“Il’ Ijni Talii Humaantii” nonostante venga considerato dall’autorevole Metal Archives come un EP, probabilmente per la presenza di due tracce in lista, sarebbe più corretto considerarlo un vero e proprio full-lenght, dato che la sua durata supera di poco i tre quarti d’ora. Comunque sia, nonostante questo sterile dibattito sulla sua catalogazione, il lavoro si può considerare come una sorta di sequel del precedente “Dreamoanti”, dove ad una prima traccia adrenalinica e tirata al limite (“Alansarra Ven Sakmaat”), si contrappone la lunga e distensiva “Sutuu Isi Naatamaan Destu Aalgiie”, la cui apertura è segnata da un mesto duetto chitarra acustica e voce pulita con tanto di mare spumeggiante in sottofondo. Il brano si ferma per qualche minuto, per poi riprendere in un assetto quasi-Ambient, dove una voce lamentosa viene accompagnata da un delicato sottofondo di chitarre ultra-effettate, proseguendo poi con questo tipo di sonorità fino alla sua conclusione. Come scritto in altre occasioni, l’atmosfera creata in sé non è male, anche se le clean vocals non sono proprio il massimo, peccato che la sua durata è veramente eccessiva. Avrei da dire anche alcune cose su “Alansarra Ven Sakmaat”, ma ve lo risparmio, tanto avrete già capito che questo “Il’ Ijni Talii Humaantii” è un lavoro assolutamente trascurabile nella discografia dei Njiqahdda.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. Alansarra Ven Sakmaat; 02. Sutuu Isi Naatamaan Vestu Aalgiie
Durata: 44:57 min.

Autore: KarmaKosmiK

OAKS OF BETHEL
“The Curse Of Failure Upon Humanity”

Dopo qualche mese di ordinaria amministrazione, sfrutto questa piccola pausa di Pasqua per terminare l’annata del 2010 degli iperproduttivi Njiqahdda ed i progetti collaterali più importanti, ossia i Njiijn e Oaks Of Bethel, e raccontata in dettaglio nel corso dell’ultimo special di fine anno. Ad inizio gennaio ci eravamo fermati ad un interessante lavoro dei Njiijn, “Obsolantras Vaanistas”, ed ora riprendiamo con l’ultimo lavoro di quel anno rilasciato a nome Oaks Of Bethel. Chi ha seguito con costanza le mie precedenti recensioni del progetto, si ricorderà di come non sia mai andato per il sottile con loro, liquidando le loro opere come uscite totalmente senza senso. Con questo “The Curse Of Failure Upon Humanity” non è che si discosti molto da quanto il duo a fatto sotto questo nome, tuttavia è vagamente più digeribile dei precedenti. Più che altro si riesce a seguire piuttosto bene la chitarra portante, e la batteria seminascosta nel noise di fondo crea una disagevole esperienza psichedelica. Ecco, l’unico modo per non gettare nel cestino questo lavoro, è quello di lasciarsi andare al brano senza ragionarsi su, e lasciarsi solo ipnotizzare dal suo caos rumoristico. Che poi questo stato di autosuggestione duri per tutta la durata dell’EP, una mezzora tonda tonda, è decisamente difficile, ma vale comunque la pena di provare.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: EEE Recordings
Anno di Pubblicazione: 2010
TRACKLIST: 01. The Curse Of Failure Upon Humanity
Durata: 25:36 min.

Autore: KarmaKosmiK