PALLIATIVES FOR DIRTY CONSCIENCES
“Blankly”

Nato a Roma sul finire del 2015 con l’idea di creare un certo tipo di Rock spensierato basato sulla classica formazione a tre elementi, il progetto Palliatives For Dirty Consciences evolve rapidamente verso lidi più sperimentali e minimali, sconfinando senza remore verso territori più legati al Post-Rock e lo Shoegaze. Importante ai fini della strutturazione finale del suono di questo “Blankly” è anche la collaborazione con il compositore di musica elettronica Cristian Maddalena, iniziata nel 2018, che porta il trio ad incorporare all’interno delle proprie composizioni suoni e rumori naturali. Tuttavia, nonostante tutti questi anni di preparazione, resi ulteriormente complicati da questa pandemia, “Blankly” suona in maniera inaspettatamente fresca e personale, non male come risultato per un debutto che mostra certamente alcune incertezze, come il particolare e stridente utilizzo delle vocals o qualche riferimento di troppo verso maestri del Post-Rock come Mogwai e Yo La Tengo, ma in generale possiamo parlare di un debutto certamente riuscito. Il terzetto romano, pur adottando un linguaggio prettamente aderente ai dettami del Post-Rock, riesce a rendere il proprio suono al contempo sognante e spigoloso, tramite dei suoni di chitarra ruvidi e granulosi, ben supportati da linee di basso importanti ed un drumming nervoso e compusivo. Tra l’altro, sono anche convinto che i Palliatives For Dirty Consciences nascondano tra le pieghe della loro musica anche richiami a cose più energiche degli anni Novanta, come per esempio lo psichedelico debutto degli Smashing Pumpkins, “Gish”, che sembra veleggiare come un fantasma all’interno di “Blankly”, oppure, ma credo sia un solo una mia personale sensazione, sento molto frequente anche l’ombra dei Pixies. Tuttavia, è bene dire anche che i Palliatives For Dirty Consciences hanno comunque un loro personalità, sicuramente ancora non pienamente sviluppata, ma capaci comunque di creare ottimi brani come la delicata “Rotten Trick”, l’acida “Back Home” e l’intimo addio di “The Tunnel” posta in chiusura del disco. Insomma, un buon debutto questo “Blankly”, che mostra un progetto dotato di un alto potenziale e che potrebbe riservarci qualche interessante sorpresa nel prossimo futuro.

Contatti: Facebook
Etichetta: Autoprodotto, Miacameretta Records, Marsiglia Records
Anno di Pubblicazione: 2021
TRACKLIST: 01. Breakthrough; 02. Rotten Trick; 03. Pretexts; 04. Back Home; 05. Blankly; 06. At The Crossroad; 07. Sixteen; 08. The Tunnel
Durata: 39:01 min.

Autore: KarmaKosmiK

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