PARCO LAMBRO
“Parco Lambro”

Proporsi di suonare Jazz Rock sulla scia di gruppi storici come Area e Soft Machine e scegliersi un nome impegnativo come Parco Lambro, il parco milanese che nella metà degli anni settanta ospitò lo storico Festival del Proletariato Giovanile, può essere visto come un segno di totale arroganza o di completa fiducia nei propri mezzi. Per fortuna, l’omonimo debutto di questo quintetto bolognese è senza ombra di dubbio un capolavoro con la c maiuscola. Le loro composizioni sembrano essere uscite da un portale temporale direttamente dagli anni settanta, con schegge di Jazz Rock che si scontrano in maniera furiosa con la Psichedelia ed un acido Prog Rock che chiama in causa direttamente maestri come King Crimson o Magma. I Parco Lambro mostrano in queste loro lunghe tracce di avere grinta e personalità da vendere, per niente spaventati di voler suonare una musica così rétro, ma allo stesso tempo così viva e pulsante tra tripudi di moog e farfisa, sciabolate di chitarre elettriche e stoccate feroci di sax. Pur essendo le loro composizioni quasi interamente strumentali, con l’eccezione di una breve parte cantata su “Not For You” ad opera del chitarrista Andrea Faidutti, i brani sono estremamente coinvolgenti, ognuno dotato di una personale linea armonica e nei quali la tecnica dei singoli musicisti non è mai fine a sé stessa. Il mio preferito è senza alcun dubbio “Notturno”, che si porta dietro quel feeling alieno tipico delle prime composizioni dei Magma. Un basso corposo ed insistente fa da spina dorsale all’intera traccia, mentre ciascuno degli altri strumenti contribuisce a creare una atmosfera inizialmente buia e sommessa che però poi esplode in un delirio sonoro ai limiti del Free Jazz. Non credo di avere altro di sensato da dire su questo grandissimo esordio. L’unica sua pecca è quella di essere uscito solo a fine 2017 e di non poterlo indicare tra i miei top album a fine anno. Fantastici.

BRIEF COMMENT: “Parco Lambro” is the self-titled debut of this Italian band from Bologna which aims very high, proposing a Jazz Rock that looks without fear towards names like Area or Soft Machine. The result of these five long suites is absolutely surprising. Jazz, Psychedelic and Progressive Rock collide, break and recompose to give birth to songs that are engaging and full of pathos.

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Etichetta: Music Force, Toks Records
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. #5; 02. Nord (Parte I); 03. Nord (Parte II); 04. Not For You; 05. Notturno; 06. Ibis (Parte I); 07. Ibis (Parte II)
Durata: 64:01 min.

Autore: KarmaKosmiK

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