PEREPLUT
“B Стародавние Года…”

Andando a pescare tra i dischi che mi sono arrivati tra le mani questa estate, questo esordio dei russi Переплут, che dal cirillico viene traslitterato come Pereplut, è stato una piacevole sorpresa. Di solito non amo chissà quanto il Folk Metal, dal momento che spesso la commistione tra la strumentazione classica del Metal e strumenti e melodie popolari delle zone più assurde è portata avanti in maniera alquanto povera e superficiale. Ovviamente ci sono tante eccezioni, senza tenere conto del fatto che sarei un vero e proprio stupido a non riconoscere l’influenza che il Folk ha rivestito all’interno del Metal. Comunque, tagliando corto ed evitando così discorsi noiosi che penso di aver già fatto anche in passato, i nostri arrivano dalla lontana Tomsk e sono attivi sin dal 2011, sebbene il loro esordio discografico sia avvenuto solo qualche anno dopo con l’impronunciabile EP “В Заповедных Лесах Северной Стороны”, per poi giungere ad un deal con la Stygianl Crypt Productions per la realizzazione di questo loro primo full-lenght. La loro line-up è composta da ben sette persone, in quanto a fianco della canonica formazione Rock Metal fatta di chitarra basso e batteria troviamo un ampio parco di strumentazione tradizionale composto da ghironde, flauti, mandole e persino da un violoncello. La deliziosa intro di apertura di “Внимая Дыханию Старого Леса” ricca di melodie ancestrali è un piccolo inganno giocato dal combo russo, visto che la successiva “Русалья” mostra già i Переплут spingere sull’acceleratore come dei forsennati, proponendo un vivace e divertente Thrashcore su cui si innestano in maniera davvero esemplare le viole e i flauti. Sebbene in alcune parti tenti un canto pulito ed impostato, generalmente la voce di Stariy Zvonar è molto grezza ed urlata, quasi da gruppo Hardcore, ed è questa una cosa che mi piace molto. L’utilizzo di sonorità così rozze, ma al tempo stesso potenti, non fanno altro che esaltare i vari passaggi Folk, che con le loro incantevoli melodie fungono da vera e propria spina dorsale dei brani. Forse, alla lunga questo “В Стародавние Года…” tende ad essere un pochino ripetitivo, sia in fase di costruzione dei brani che di melodie vere e proprie. Tuttavia, non si può nascondere il fatto che i quaranta minuti di questo disco scorrono in maniera alquanto piacevole, portandomi spesso a fare headbanging seguendo i ritmi indiavolati della band. Ultima cosa, date una occhiata alla copertina, e vedrete che i partecipanti del sabba rappresentato nient’altro che gli stessi membri della band.

BRIEF COMMENT: In its first full length “В Стародавние Года…”, Russian band Переплут plays ten nice and enthralling songs in which Folk Metal is merged with Trashy elements. Nothing new, but surely fun to listen to.

Contatti: Facebook
Etichetta: Stygian Crypt Productions
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Внимая дыханию старого леса; 02. Русалья; 03. Тропою волколака; 04. Флейта троллей; 05. Ведьмачья вечеря; 06. Как на нашей пивоварне; 07. Дары лесного дяди; 08. 10 кубков; 09. Змиевы валы; 10. По мхам крадущийся незримо
Durata: 41:58 min.

Autore: KarmaKosmiK

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