PERIPHERAL CORTEX
“God Kaiser Hell”

Dopo ben quattro anni di silenzio, tornano a far parlare di sé con il loro primo full-lenght questi Peripheral Cortex, quartetto tedesco con sede a Berlino, di cui scrissi anni fa una recensione del loro EP d’esordio “Rapture”. Un lavoro questo “God Kaiser Hell”, con cui non sono riuscito ad instaurare un feeling immediato, costringendomi poi a prendere del tempo per poterci ragionare con calma. Eppure nonostante questo mio modo di affrontare il disco, non sono ancora riuscito totalmente a farmene una opinione netta. Infatti, nel caso di questi Peripheral Cortex non è assolutamente possibile parlare male in termini di capacità strumentali, capaci come sono di inglobare nella loro proposta musicale chiaramente ispirata ai Necrophagist, anche qualche puntata al Mathcore, o meglio sarebbe dire The Dillinger Escape Plan, ma anche lambendo passaggi quasi Free-Jazz come nel caso della stranissima “Detective Noir Versus the Cult of the Imperfect Circle”. Anche le vocals del nuovo vocalist Pat fanno un eccellente lavoro, abili come sono nel toccare registri estremamente variegati. Eppure, nonostante l’inventiva che i quattro mettono all’interno di questo “God Kaiser Hell”, non riesco a togliermi l’impressione di stare ad ascoltare sempre lo stesso brano. Il fatto di puntare su tempi ultra-adrenalinici, con quella chitarra onnipresente che macina note come se fosse un tritacarne, alla lunga diventa piuttosto noiosa e prevedibile. Tuttavia, non mancano anche dei brani con spunti interessanti, a partire dalla stravagante e già citata “Detective Noir Versus the Cult of the Imperfect Circle”, le vocals Metalcore di “Wanderlust Is Wanderer’s Death” o gli spunti alla Cynic, ovviamente dopo essersi fatti di speed per una giornata intera, presenti su “…But The King Said” o la conclusiva “Charon’s Obol”, forse il brano migliore e più ricco dell’intero lavoro. Eppure, nonostante tutto, difficilmente tornerò ad ascoltare questo lavoro a recensione finita. Probabilmente è solo un mio problema; d’altronde non sono un grande fan delle cose iper-tecniche, oppure, se proprio devo ribaltare il tavolo, è questo tipo di iper-tecnicismo esasperato che mi lascia del tutto freddo, come d’altronde lo è la musica di questi Peripheral Cortex, cerebrale.

BRIEF COMMENT:Peripheral Cortex play a complex Technical Death Metal in the style of Necrophagist, but they also expand their musical range to Mathcore and Free-Jazz, like in the strange track “Detective Noir Versus the Cult of the Imperfect Circle”. The tracks are dominated by the inexorable guitar of LJ, although his riffing is too monotonous and I have often the feeling to listen to same track. Besides, there are some interesting parts that come out in tracks like “Detective Noir Versus the Cult of the Imperfect Circle”, “Wanderlust Is Wanderer’s Death” or “Charon’s Obol”, which I consider the best track of the release.

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Etichetta: Autoprodotto TRACKLIST:01. Deadheadend; 02. Wanderlust Is Wanderer’s Death; 03. Dreadfull Lullaby; 04. #Selfiewithgod; 05. Ordinary Elitist Weekend; 06. Imagine Bob Ross Painting Judgement Day; 07. …But The King Said; 08. Detective Noir Versus the Cult of the Imperfect Circle; 09. Charon’s Obol
Durata: 34:22 min.

Autore: KarmaKosmiK

   

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