PSYCHODEUS
“An Ode To Numinous”

Devo ammettere che sono molto in difficoltà nel dover affrontare la recensione di questo EP di debutto da parte dei partenopei Psychodeus. Fondati a Napoli nel 2011 da Paolo (chitarre & synth), Massimo (basso & synth) ed Ale (batteria & synth), gli Psychodeus non hanno paura di buttarsi senza rete nella sperimentazione più totale, riempiendo le due (lunghe) tracce di questo “An Ode To The Numinous” di svariati e molteplici generi. Elettronica, Psichedelia, Post-Rock, Sludge ed anche qualche intervento di Djent, questi sono un po’ gli ingredienti più facilmente riconoscibili dall’enorme calderone del trio napoletano, ma non solo.

Registrato in presa diretta in soli 3 giorni presso il Sonic Temple Studio di Santa Tecla (Salerno), “An Ode To The Numinous” si apre con l’interessante “Maelström”, un brano in un continuo crescendo, che vede il frapporsi di una potente batteria dal ritmo incalzante ad alcuni loop elettronici, nel quale ogni tanto fa’ la sua comparsa la chitarra di Paolo, con brevi ed acidi fill. Ma la vera ciliegina sulla torta di questa traccia è l’utilizzo di un voce campionata che sembra evocare anatemi da fine del mondo, e che dona al brano un vera e propria atmosfera apocalittica. La seconda ed ultima traccia è invece una lunga suite di quindici minuti, divisa in quattro movimenti ed intitolata “Ceremonies Of Passage”. L’inizio ha un sound che definire occulto è un eufemismo, vista la presenza di una inquietante voce sussurrante con sotto un accompagnamento di synth cupi ed oscuri, ma il brano si evolve poi all’improvviso in un inserto di tipica natura Djent fatto di chitarre ribassate e poliritmie, per poi andare a spaziare senza continuità di sorta da momenti di totale trance psichedelica, dominata da synth e suoni spaziali, a momenti più di stampo Sludge/Stoner, dove chitarra, basso e batteria fanno il loro giusto e sporco dovere.

Come al solito, un EP di due tracce non è mai sufficiente per mettere a fuoco una band, e men che meno nel caso di una band così variegata ed eclettica come gli Psychodeus. Tuttavia, “Ode To Numinous”, ed in particolar modo l’opener “Maelström”, sono un bel biglietto da visita che spero possano portare ad un lavoro di più lunga durata. In attesa di una nuova uscita, consiglio a voi lettori di concedere un ascolto a questa band partenopea, soprattutto visto la disponibilità di un ascolto in streaming sul Bandcamp della band.

BRIEF COMMENT: “An Ode To Numinous” is an interesting debut for this experimental trio from Naples called Psychodeus. The band has no fear to throw itself into a total experimentation, in which Electronic, Sludge and little parts of Djent collide in a music full of apocalyptic atmospheres. Though two tracks aren’t sufficient to have a clear picture of the band, this EP is a very interesting starting point.

Contatti: Bandcamp
Etichetta: Som Nom Label
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. 1. Maelström; 02. Ceremonies Of Passage [I. My Separation From Wondjina (Pre-birth); II. The Spirits Suggest A Name (Post-birth); III. On The Mountain I Become A Wulla-mullung (Adulthood); IV. Among Irrernte-arenye (After-death)]
Durata: 24:49 min.

Autore: KarmaKosmiK

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