RESURRECTED
“Resurrected”

Direi che l’uso della famosa locuzione latina nomen omen sia perfetto per aprire la recensione di questi tedeschi Resurrected, che infatti non a caso han deciso di intitolare il loro primo full-lenght dopo otto anni proprio con il loro nome. Un ritorno dal mondo dei morti verrebbe quasi da dire, dal momento che la band tedesca ha alle spalle una storia più che ventennale, ed una nutrita discografia, che però ha di colpo subito un brusco rallenatamento nel corso degli ultimi anni, limitando la propria produzione ad un paio di EP. Francamente, nonostante non sia dunque un gruppo di primo pelo, questi Resurrected sono a me completamente sconosciuti. Il loro Brutal Death è di stampo puramente americano, composto dai passaggi veloci tipici del genere alternati però a momenti più cadenzati, mostrando anche diversi riff suonati completamente in tremolo picking, fatto che richiama alla mente qualcosa dei Deicide o dei Morbid Angel. I nostri sono un gruppo totalmente muscolare, che punta tutto sulla potenza del proprio suono ed evita qualsiasi orpello di tipo melodico o strumentale picchiando duro, ben consci dei limiti che questo approccio può comportare. La doppietta iniziale “Hellcome” e “The Overkill To Dwell” ha un bel tiro, ma in seguito questo “Resurrected” perde diversa della sua potenza iniziale, anche a causa di un certa monotonia di fondo che inizia a farsi sentire parecchio. Nonostante questo, buoni spunti si vedono su “Bewareness Of Truth”, con il suo riff finale in legato, e sulla conclusiva “Denial”, il brano più tecnico ed intricato del disco. Insomma, non ho molto altro da aggiungere, questo come-back dei Resurrected è un lavoro pienamente sufficiente, anche se forse da quanto prometteva la doppietta iniziale sarebbe potuto uscire qualcosa di più, ma penso che gli amanti del genere potrebbero sicuramente trovarci molto di più del sottoscritto.

BRIEF COMMENT: Eight years after their last full length, Resurrected are back with a self titled album in which they play a Brutal Death inspired by American masters. A nice work, especially if you like the genre.

Contatti: Facebook
Etichetta: Metal Age Productions
Anno di pubblicazione: 2017
TRACKLIST: 01. Hellcome; 02. The Overkill To Dwell; 03. Human Killing Spree; 04. Bewareness Of Truth; 05. Mutated Generation; 06. Necronymphomanic; 07. The Forecast Of Horrors; 08. Fathomless Creation; 09. Interlude; 10. Denial
Durata: 39:31 min.

Autore: KarmaKosmiK

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