RITI OCCULTI
“Riti Occulti”

Riti Occulti è un progetto nato nell’estate del 2011 per volontà di Ivano Mandola (batteria) e di Niccolò Tricarico (basso) con l’intento di forgiare delle sonorità costruite esclusivamente sull’impatto sonoro creato dai loro due strumenti. In seguito, da progetto in studio, Riti Oscuri si amplia fino a diventare una vera e propria band con l’arrivo in line up di ben due vocalist, Elisabetta Marchetti alle clean e Serena Mastracco alle harsh, già attiva nei Vidharr sotto il nick di Moerke, oltre che del tastierista Luciano Lamanna. In poco tempo viene elaborato il primo ed omonimo disco, rilasciato in sole trecento copie dalla piccola etichetta ceca Epidemie Records nel maggio del 2012. Successivamente, ed in tempi brevi, il quintetto romano si ripresenta con un nuovo lavoro, sempre pubblicato dalla stessa label ed intitolato “Secta”, a cui fa seguito un importante avvicendamento in formazione, con il founding member Tricarico e il tastierista Lamanna che abbandonano la band, venendo sostituiti rispettivamente da Fabio Fraschini, già visto all’opera nei Degenerhate, e da Sara Del Regno.

Nonostante “Riti Occulti” sia ormai uscito da qualche anno, l’interesse generatosi intorno a questo progetto deve essere stato alquanto importante, visto che nel febbraio di questo anno è uscita la sua ristampa curata dalla Nordavind Records. In effetti, per quelli come me ignari di questa band, tale ristampa permette di poter (ri)scoprire un lavoro che poneva delle solide basi per la costituzione di un sound particolarmente originale. Certo, di gruppi che han fatto a meno delle chitarre elettriche ve ne sono diversi, mi limito a citare i mitici Necromantia, ma qui a fare la differenza è il tentativo di coniugare un Doom asfissiante, derivato fortemente dagli Electric Wizard e dominato dal basso magmatico di Tricarico, con atmosfere prettamente occulte e sovrannaturali, perfettamente generate dalle tastiere di Lamanna. Su questi scenari a dir poco inquietanti si scagliano le splendide harsh vocal della Marchetti. Non a caso ascoltando questo disco mi sono ritornati spesso alla mente diversi film horror italiani visti da adolescente, che ben si adatterebbero al mood del disco. Uno dei brano che merita sicuramente una menzione è “Desert Of Soul”, una scatenata danza rituale scandita da meravigliosi fraseggi orientaleggianti tra il bouzouki, suonato da Tricarico, e il malefico flauto di Stefano Todarello. Insomma, “Riti Occulti” è un debut che interesserà sicuramente chi è alla ricerca di sonorità particolari e meno attaccate ai soliti clichès del Black Metal, ma anche gli amanti di un certo Doom potranno trovare nei ritmi ipnotici della band romana pane per i loro denti.

BRIEF COMMENT: Riti Occulti‘s self titled debut full length came out in 2012. So, why should you pay attention to a reissue? The answer is in the pretty peculiar music showed by the band, which played an eerie Black/Doom Metal without any guitar sound. The result is very haunting, recalling the atmospheres of italian horor movies. Surely worth a listen if you are looking for something different.

Contatti: Facebook
Etichetta: Epidemie Records / Nordavind Records
Anno di Pubblicazione: 2012, 2015
TRACKLIST: 01. It’s All Grey; 2. Revelation; 03. I’m Nobody; 04. Alcyone; 05. Desert Of Soul; 06. Bitter Awakening; 07. Never A Joy
Durata: 48:42 min.

Autore: KarmaKosmiK

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.