SACRO ORDINE DEI CAVALIERI DI PARSIFAL
“Heavy Metal Thuderpicking”

Un nome come Sacro Ordine Dei Cavalieri Di Parsifal, accorciato dagli stessi musicisti in Sacro Ordine, non poteva assolutamente passarmi sotto il naso senza suscitarmi un minimo di curiosità. Sebbene questo “Heavy Metal Thunderpicking” sia il loro esordio sulla lunga distanza sotto l’egida dell’etichetta italiana Sliptrick Records, la storia di questi paladini del Metal parte decisamente più indietro nel tempo. Infatti, la band risulta essere stata creata intorno al 2001 dal cantante Paolo Fumis e dal chitarrista Carlo Venuti, ma nonostante questa lunga anzianità di servizio alle spalle, la fortuna non deve aver arriso molto ai Sacro Ordine. Infatti, probabilmente in seguito ad instabilità di line-up, la loro discografia vede solamente un omonimo demo del 2005 ed un live autoprodotto del 2015. Giungiamo così a questo “Heavy Metal Thunderpicking”, un lavoro che mostra i Sacro Ordine alle prese con un distillato di purissimo Heavy anni ’80. Mostri sacri come Manowar, Dio o Black Sabbath, ma anche rimandi al Metal tedesco come Grave Digger o Accept, emergono in continuazione dai riff emessi a profusione dalla coppia d’asce Venuti/Olivieri, mostrando una referenza pressoché totale alla tradizione. Se il trittico di apertura “Ace Of Clubs”“Faith Embrace”“Heartshaker” sprigiona energia a profusione, la successiva “Tears Of Light” tende a cambiare un po’ le carte in tavola, mettendo sul piatto la classica Power Ballad. Ed è qui che iniziano a vedersi le prime crepe del disco. Se la loro volontà di voler rincorrere il passato è certamente da premiare, devo ammettere che la voce di Fumis non è proprio esaltante, mostrando una certa monotonia di timbrica ed interpretazione che alla lunga affossa un po’ i brani. Se “Four Kings” mostra una certa fantasia strumentale tra armonizzazioni ed assoli ben riusciti, lo speed di “Endless Worm” risulta piuttosto scontato e banale, mentre il midtempo di “Stripes Of A Sand” scorre via senza dare grosse emozioni. La band riesce però a riprendersi con la conclusiva “Blood Of Your Roots”, un brano che si destreggia con atmosfere decisamente più cupe e marziali, con Fumis che adotta anche un cantato più grezzo e cattivo. Insomma, come penso sia emerso dalle mie parole, ci sono diverse luci ed ombre in questo debutto. La band ha certamente voglia di fare e spaccare, e la loro capacità di ricreare sonorità decisamente old school, a parte un paio di brani poco ispirati, è piuttosto buona. Certo, manca ancora personalità, ma credo che non tarderà a comparire. Piuttosto, c’è decisamente da lavorare sulle vocal di Fumis, che non sempre riescono a dare ai brani una spinta maggiore. A scanso di equivoci, non è la voce in sé a dispiacermi, quanto la sua incessante monotonia nel cantare sempre nella stessa maniera. Spero che la mia sia vista come una critica costruttiva, dato che fino a “Tears Of Light” i Sacro Ordine Dei Cavalieri Di Parsifal hanno saputo mantenere una scrittura di qualità elevata, a cui manca forse soltanto ancora qualcosina per poter raggiungere quel cambio di passo che potrebbe confermarli definitivamente.

BRIEF COMMENT: Sacro Ordine Dei Cavalieri Di Parsifal‘s debut album “Heavy Metal Thunderpicking” is a pretty good release in which the Italian band plays a traditional Heavy Metal in the vein of Manowar, Dio or Accept. Although there’s something to improve in terms of personality, it’s a promising debut.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Sliptrick Records
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Intro; 02. Ace Of Clubs; 03. Faith Embrace; 04. heartshaker; 05. Tears of Light; 06. Four Kings; 07. Endless Worm; 08. Stripes Of A Sand; 09. Blood Of Your Roots
Durata: 39:12 min.

Autore: KarmaKosmiK

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