SGUAGUARAHCHRISTIS
“Raven”

E’ nella prima giornata di (quasi) estate che vi parlo di “Raven”, l’EP autoprodotto (e disponibile in download gratuito qui) partorito dalla mente folle degli impronunciabili Sguaguarahchristis. Del progetto, che aveva dato alla luce il full length “Self Inflicted Genocide” nel 2013, si conosce ben poco: attualmente si tratta della one man band di SG666, in quanto l’altro componente, John Jesu Nehero, si è tolto la vita all’inizio di quest’anno.

Notizie di cronaca a parte, “Raven” mostra di avere una buona dose di carattere nonostante la breve durata. Quello che colpisce al di là della classica produzione tagliente e lo-fi, è il sentore di rovina, malattia e disagio esistenziale che mi riportano alla mente gli ultimi lavori di Mutiilation. Per tutta la durata dell’EP si respira un senso di profondo “fastidio” per qualsiasi forma di vitalità e sentimenti positivi e il risultato è un caos sonoro e stridente partorito da pattern ultra veloci e da un blast beat che non lascia un attimo di respiro. Veniamo così investiti da ondate sonore distruttive caratterizzate da un feeling siderale e scarnificante tanto le chitarre sono ruvide: le distorsioni sono al limite di quello che possiamo chiamare “suono” e ci investono furenti come una tempesta di ghiaccio nello stile del Black Metal scandinavo dei primi anni’ 90. Lentamente emergono melodie decadenti e morbose che secernono veleno e negatività a profusione, come nella seconda parte di “Black Wings Of Sorrow”, mentre SG666 vomita tutto il suo odio con urla disumane e gracchianti. Esempio lampante dell’aggressività di Sguaguarahchristis sono i (quasi) primi due minuti di “Blood Red Eyes”, dove il drumming martellante sostiene riff forsennati e selvaggi acuiti da uno screaming incalzante. Al contrario, in “Messenger Of Death” queste movenze ossessive vengono spezzate da mid tempo convulsi e plumbei.
Il bello di “Raven” è proprio il fatto di lasciarsi scoprire a poco poco: quello che all’inizio può sembrare un classico Black Metal votato alla furia cieca, giocato su strutture immediate e monotone, rivela un’anima contorta e vischiosa dal potere angosciante e claustrofobico. Non che dobbiate aspettarvi un capolavoro del genere, ma di fronte a tante realtà più blasonate e supportate da campagne mediatiche da far invidia al tanto criticato “mainstream”, i Sguaguarahchristis non sfigurano affatto e possono destare l’attenzione di coloro che apprezzano l’espressione di un profondo “male di vivere” attraverso una graffiante e aggressiva forma di Black Metal.

BRIEF COMMENT: Harsh and painful guitar riffs combined with insane and oppressive atmospheres are the ingredients of “Raven”, an EP by Sguaguarahchristis whose morbid and negative echoes reminds us of Mutiilation.

Etichetta: Self released
Anno di pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Black Wings Of Sorrow; 02. Blood Red Eyes; 03. Messenger Of Death; 04. Suffocate
Durata: 19:22 min.

Autore: Nivehlein

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