SICK’S AGONY
“Towards My Places”

Il progetto Sick’s Agony prende forma nel 2006 da una costola della Black Metal band trevigiana StormFrost, di cui fanno parte Suffer e Blackhate , rispettivamente nel ruolo di chitarrista e batterista. Insieme pongono le basi per il primo demo intitolato “Depressive Instict”, nel quale inizia a modellarsi la loro idea compositiva basata interamente su mid-tempo oscuri ed ossessivi, ispirata fortemente dal Depressive e dal Doom. In seguito all’ abbandono di Blackhate, Suffer decide di continuare in solitaria e, dopo diversi anni, nel 2013 finalmente realizza un EP, “Empire’s Paranoia”, seguito qualche mese dopo dal qui recensito “Towards My Places”, rilasciato in cinquecento copie dalla label messicana Self Mutilation Services.

Sebbene la musica dei Sick’s Agony affondi le proprie radici nei putrescenti terreni del Depressive, riprendendone i tempi dilatati ed i riff ripetuti allo sfinimento, già al primo ascolto emerge una netta e personale visione di questo genere musicale. Infatti, l’idea di fondo di Suffer è di unire il Depressive ad una particolare e personale interpretazione del Doom. La chitarra in molti casi suona continui e ricercati arpeggi in clean guitar, ma con un sound molto metallico e deciso, con dei leggeri suoni distorti a fare da sfondo. La voce fortunatamente evita il classico screaming da maiale scuoiato, preferendo un lento parlato in una specie di basso growling. Se le prime due lunghe tracce risultano un po’ pesanti da digerire per via di una monotonia di fondo un pochino esagerata, il disco acquista un maggiore interesse a partire da “A Deep Anxiety”, nel quale emerge una interessante vena malinconica, che mi ha fatto venire in mente sia i Katatonia di “Discouraged Ones” che i Wyrd di “The Ghost Album”, il cui stile degli arpeggi di chitarra riprende quanto fatto da Narqath con la sua band. Molto bella e dinamica anche la title-track, che nonostante i suoi tredici minuti di durata riesce a mantenere alto l’interesse grazie ad una maggiore varietà nella composizione. “Towards My Places” è quindi un disco sicuramente interessante, nel quale il mastermind Suffer mostra una inusuale ma interessante interpretazione del Depressive, anche se alcune ripetizioni di riff sono un tantino esasperate, e tendono più a danneggiare che a valorizzare i pezzi, vedasi soprattutto le due tracce iniziali. Altra punto su cui spero Suffer possa migliorare in futuro è la voce: già il fatto di non aver usato il classico urlo sguaiato tipico del Depressive è un bel passo in avanti, ma una maggiore “interpretazione” del growl renderebbe meno monotono il suo utilizzo. Comunque, torno a ripetere che “Towards My Places” è un disco che sa il fatto suo, per cui mi sento di consigliarlo agli habituè delle sonorità Depressive.

BRIEF COMMENT: “Towards My Places”, debut full length by italian one man band Sick’s Agony, is a fascinating album in which Suffer, mastermind of the project, tries to merge Depressive elements with some Doom influences. Though the first two tracks are a bit too repetitive, the other ones are pretty impressive, making the whole release worth a listen, especially for Depressive lovers.

Contatti: Facebook
Etichetta: Self Mutilation Services
Anno di Pubblicazione: 2013
TRACKLIST: 01. Obsessive Paranoia; 02. The End Of Dreams; 03. The Triumph of Fears; 04. A Deep Anxiety; 05. A Journey Through The Past; 06. Towards My Places; 07. Eternal Wandering In The Cosmic Void
Durata: 60:05 min.

Autore: KarmaKosmiK

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