SKIALYKON
“Vestigio”

Ci sono dischi che quando li ascolti sono in grado di farti immergere completamente nella loro realtà musicale, dischiudendosi totalmente davanti alla nostra sensibilità. La loro forza risiede indubbiamente anche nel fatto che, per rendere palpabili sulla propria pelle certe sensazioni, non bisogna possedere un preciso “mood atmosferico”, dal momento che è il disco stesso a portartelo. Poi, al contrario, ci sono esempi, come il qui presente esordio del progetto Skialykon, one-man band italiana portata avanti da Vulr, in cui la resa dell’opera è strettamente connessa al proprio stato d’animo. Volendo mettere anche un po’ le mani avanti, chiarifico che la qualità presente in questo “Vestigio” non è assolutamente in discussione, ma semplicemente devo evidenziare una forte ermeticità nell’entrare nel mondo sonoro costruito da Vulr. Infatti, pur essendo ormai alcuni mesi che lo ascolto, mi risulta ormai palese che solamente in un determinato stato d’animo e con la massima attenzione alla musica riesco a fare mia l’essenza racchiusa tra i solchi del disco.

Comunque sia, lasciando da parte i miei onanismi mentali, il progetto Skialykon, parola greca che significa l’ombra dei lupi, prende lentamente vita circa quattro anni fa, con il suo mastermind Vulr intento ad unire influenze musicali tra le più disparate, con forti richiami alla cultura ed alla storia dell’antica Grecia, ottenendo come distillato finale un Black Metal atmosferico, a volte epico, altre malinconico, la cui produzione grezza sembra far arrivare “Vestigio” direttamente dalla metà degli anni novanta. Difficile riuscire a codificare tutte le influenze che hanno formato il sound creato da Vulr, sebbene talvolta esca fuori qualche andamento marziale che ricorda molto i Summoning (“Suonator Celeste” o “Ai Tempi Di Crono”), oppure certi suoni di tastiera che mi hanno fatto ricordare il meraviglioso progetto solista di Satyr chiamato Wongraven, o gli stessi Satyricon degli esordi (“Ceimon Kai Nefos”). Quello che è importante segnalare, è la capacità di Vulr di riuscire a trasmettere, con la sua musica, l’immaginario di un mondo arcaico ed ora quasi del tutto scomparso, come fosse una sorta di aedo dell’era moderna. Insomma, dopo l’eccellente debutto dei Solitvdo, la Naturmacht Productions ha scovato nel folto sottobosco dell’underground italiano un altro piccolo gioiello nascosto. Un ulteriore dimostrazione, che a ben cercare, si trovano anche da noi realtà musicali di alto livello, che noi di Hypnos Webzine siamo ben felici di poter portare all’attenzione dei lettori.

BRIEF COMMENT: In its debut full length “Vestigio”, italian solo project Skialykon plays an Atmospheric Black Metal whose main influences can be traced back to Summoning, Wongraven and early Satyricon, to name the first that has come to my mind during the listenings. The final result is a very good album, sometimes epic, sometimes melancholy, but always vivid and intense.

Contatti: Facebook
Etichetta: Naturmacht Productions
Anno di pubblicazione: 2015
TRACKLIST: 01. Praeludium; 02. Suonator Celeste; 03. Guardiani; 04. Ode Alla Pioggia; 05. Ceimon Kai Nefos…; 06. La Morte Di Iperborea; 07. Skotádi; 08. Ai Tempi Di Crono; 09. Katharsis; 10. Metempsicosis
Durata: 59:51 min.

Autore: Iconoclasta

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