SKYGGE
“Knokkelkraft”

Cosa dovete aspettarvi da “Knokkelkraft”, primo vagito musicale degli Skygge? Una solida e glaciale bordata di Black Metal scandinavo con una spruzzata di Folk, travolgenti cavalcate Viking alla Enslaved della prima maniera e inserti corali che fanno tanto Windir e Taake. Potrebbe essere così riassunta la proposta dei norvegesi, estremamente legata alla loro tradizione, sia nella struttura dei brani sia in certe soluzioni che, come accade in “Bortgang”, ricordano fin troppo le influenze sopra citate. Possiamo comunque considerare questo brano come il manifesto degli Skygge, con una partenza a tutta velocità dominata da una furia cieca e incontrollata nella quale le note aspre e dure delle chitarre sono quasi sovrastate da uno screaming selvaggio e acido. Nella parte finale un andamento cadenzato e possente fa da sfondo a una maestosa parte corale che richiama i primi lavori di Kampfar e simili. Nel caso di “Nattens Juvel” ci troviamo invece di fronte ad un Black Metal di chiara ascendenza darkthroniana con riff lineari e rozzi pervasi da malvagità e da un alone glaciale spietato che non lascia scampo: movenze ossessive e moleste animano questa traccia che ci lascia con la sensazione di poter essere spiati e ghermiti da forze oscure in qualsiasi momento. “Nostalgia (Necro Version)” può essere vista come una dichiarazione d’amore ai Darkthrone dell’ultimo periodo, con strutture in pieno stile Black’n’Roll alternate a progressioni granitiche e marziali pregne di ignoranza e odio allo stato puro. I norvegesi dimostrano di saperci fare anche in pezzi come “Skumring”, nel quale la violenza dirompente lascia il posto ad atmosfere oniriche e ovattate emanate da mesti e nostalgici arpeggi, elaborati sia in versione acustica sia elettrica, ai quali fanno sfondo clean vocal delicate e possenti allo stesso tempo.

Le canzoni che compongono questo “Knokkelkraft” hanno una durata media di tre minuti che permette di preservare tutta la loro carica esplosiva e travolgente senza per questo perdere mordente e sfociare nella ripetitività. Un punto a favore per gli Skygge che rappresentano una realtà interessante ma che deve ancora lavorare sul songwriting cercando di dare un tocco di personalità in più alle proprie composizioni, che rischiano di ricordare troppo qualcosa di già sentito, richiamando spesso i sopracitati gruppi che hanno sicuramente rivestito un ruolo fondamentale nella loro crescita musicale.

BRIEF COMMENT: Skygge‘s debut album is a good exemple of scandinavian Black Metal with a hint of epicness, thanks to mighty choirs and martial riffs, in the vein of Kampfar and Windir, as well as rough and aggressive Black’n’Roll patterns in Darkthrone‘s F.O.A.D. style. The only weakness in “Knokkelkraft” can be found in the songwriting, which sometimes reminds too much the band’s musical influences.

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Etichetta: Naturmacht Productions
Anno di pubblicazione: 2012
TRACKLIST: 01. Underjordisk Oppstandelse; 02. Heksekunst; 03. Nostalgia (Necro Version); 04. Punk Fra Graven; 05. Kuldens Kall; 06. Bortgang; 07. Knokkelkraft; 08. Myren Portalen Mellom To Verdener; 09. Nattens Juvel; 10. Skumring
Durata: 36:36 min.

Autore: Nivehlein

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