SOJOURNER
“The Shadowed Road”

A neanche due anni di distanza dal sorprendente esordio con “Empires Of Ash”, non posso certo nascondere che ero piuttosto curioso di andare a sentire se il progetto Sojourner sarebbe stato in grado di ripetersi ancora a così alti livelli. Ampliata ulteriormente l’internazionalizzazione con l’arrivo in line up dell’italiano Riccardo Floridia dietro le pelli, i nostri si sono subito rimboccati le maniche e, come detto, in breve tempo hanno dato vita a questo “The Shadowed Road”. Se già la copertina tra il Fantasy e l’onirico lascia suggerire più di una vicinanza con il precedente full length, bastano già le prime note dell’opener “Winter’s Slumber” per dissipare ogni altro eventuale dubbio, con i Sojourner che sembrano non essere mai usciti dallo studio di registrazione. Ad ogni modo, questa continuità sia a livello stilistico che concettuale non evita che già durante il primo ascolto cominci a balzare agli occhi qualche lieve novità, come una ancora più marcata prossimità a passaggi intrisi di epicità ed ascendenze Folk e l’utilizzo assai più frequente della voce femminile di Chloe Bray, con la sola “Our Bones Among The Ruins” che si spinge su ritmiche più sostenute e aggressive. Il risultato rimane sempre sopra la media e più o meno valgono gli accostamenti e le parole spese nella recensione di “Empires Of Ash”, eppure devo ammettere che, forse complice l’effetto sorpresa che qui giocoforza viene a mancare, quel lavoro aveva un quid in più che me lo fa preferire senza tanti dubbi. Intendiamoci, questo “The Shadowed Road” è stilisticamente e musicalmente impeccabile e ci mostra dei Sojourner nel pieno della maturità artistica ed in pieno controllo della materia, ma di tanto in tanto ho come avuto l’impressione che si siano lasciati prendere la mano, specie nella seconda parte, ed abbiano un po’ esagerato con il minutaggio dei brani e l’uso della voce femminile. Gli elementi che avevano subito reso così riconoscibile la proposta dei nostri ci sono comunque tutti, a partire dalla capacità di coniugare melodia ed epicità, eppure se devo essere sincero di questo lavoro, pure ineccepibile sotto tanti punti di vista, mi rimane soprattutto una bellezza algida che è stata solo a tratti in grado di conquistarmi come in passato.

BRIEF COMMENT: Less than two years after their debut, Sojourner are back with “The Shadowed Road”. In this sophomore release the international project further develops the ideas shown on the previous “Empires Of Ash”, giving birth once again to another great full length.

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Etichetta: Avantgarde Music
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Winter’s Slumber; 02. Titan; 03. Ode To The Sovereign; 04. An Oath Sworn In Sorrow; 05. Our Bones Among The Ruins; 06. Where Lost Hope Lies; 07. The Shadowed Road
Durata: 51:29 min.

Autore: Iconoclasta

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