SPELLBLAST
“Of Gold And Guns”

Parlare della miticia epoca del Far West avendo un nome quale Spellblast, potrebbe sembrare ai più una mossa azzardata, se non addirittura un controsenso. Soprattutto se hai alle spalle già tre album quasi tutti incentrati su tematiche dal gusto tipicamente fantasy. Eppure, se pensiamo che il precedente “Thirteen” era ispirato alla serie de “La Torre Nera” di Stephen King, allora questo innamoramento per pistoleri e saloon non risulta più così campato in aria. inoltre, c’è anche da dire che la band capitanata dal chitarrista Luca Arzuffi ha evitato di rendere una macchietta la sua visione del Western, mantenendo le proprie coordinate musicali su un robusto Power Metal, che strizza l’occhio sia alla Germania, un certo gusto barocco delle orchestrazioni non possono non rimandare che agli ultimi Blind Guardian, sia oltreoceano verso gli Iced Earth di mister Jon Schaffer. “Of Gold And Guns” è una sorta di tributo musicale verso personaggi reali come Billy The Kid, Toro Seduto o Wyatt Earp, senza tralasciare anche un eroe immaginario come il nostro Tex Willer, il pistolero nato dalla mente di Giovanni Luigi Bonelli. Arzuffi viene supportato in questo suo vagabondare tra scalcagnati saloon, villaggi di frontiera e sconfinati deserti da una formazione decisamente rimaneggiata, che vede tra le sue fila il nuovo vocalist Dest, proveniente dagli Heavenfall, ed il bassista Xavier Rota, che però avrebbe già lasciato la band a fine registrazioni. Tuttavia, nonostante il clima di incertezza che avrebbe coinvolto la band, “Of Gold And Guns” è un lavoro piuttosto solido e compatto, che parte alla grande infilando una serie di quattro brani decisamente d’effetto, con “Billy The Kid” in cima alla mie preferenze, ma che inizia a calare in maniera piuttosto vistosa nelle tracce successive, sollevandosi giusto soltanto nel divertissement da saloon “Goblins In Deadwood” e nella conclusiva “William Barret Travis”, che riesce a recuperare un po’ della verve iniziale. Buona nel contesto anche la rivisitazione di “Wanted Dead Or Alive”. La voce di Dest non è tra le mie preferite, ma effettivamente con il suo particolare timbro si cala piuttosto bene nell’atmosfera generale del disco e rende bene l’idea di essere una sorta di outlaw di frontiera. La produzione è piuttosto compatta, anche se un pochino fredda per i miei gusti.In conclusione, “Of Gold And Guns” non è assolutamente un brutto disco, peccato per l’enorme differenza di qualità che passa tra i primi quattro brani e le restanti tracce. Una maggiore continuità a livello compositivo avrebbe dato certamente una marcia in più al lavoro.

BRIEF COMMENT: Spellblast is an italian band whose fourth full length “Of Gold And Guns” shows us a Power Metal inspired Blind Guardian and Iced Earth, this time based on Far West themes. The result is quite good, especially in the first four tracks, but there’s room to do even better.

Contatti: Sito Ufficiale
Etichetta: Self-released
Anno di pubblicazione: 2018
TRACKLIST: 01. Tex Willer; 02. Wyatt Earp; 03. Billy The Kid; 04. Jesse James; 05. Sitting Bull; 06. William Lewis Manly; 07. Crazy Horse; 08. Goblins in Deadwood; 09. William Barret Trevis; 10. Wanted Dead Or Alive (Bon Jovi cover)
Durata: 46:20 min.

Autore: KarmaKosmiK

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